Superbike, Jonathan Rea

Superbike Misano, La sfida della supergomma SCX raddoppia

Il fornitore unico Superbike introduce due interessanti novità per il terzo round a Misano. Arriva una seconda supermorbida SCX, chi avrà più vantaggio?

7 giugno 2021 - 15:46

Ogni volta che in Superbike il fornitore unico  Pirelli introduce qualche nuova soluzione la domanda che ricorre è la solita: chi riuscirà a sfruttarla meglio? E’ lecito chiedersi se le soluzioni inedite possono cambiare uno scenario che nei due round iniziali ha visto Jonathan Rea e la Kawasaki ripartire a tutto gas alla conquista di un altro titolo mondiale. Sarebbe il settimo della serie.

Di che si tratta?

Pirelli pare intenzionata ad indirizzare lo sviluppo verso soluzioni morbidissime. A Misano infatti arrivano un’anteriore molto morbida (soluzione A) ma soprattutto una seconda SCX, cioè la generazione di coperture che inizialmente erano state sviluppate per correre la sfida sprint su dieci giri. In pratica, una gomma a metà strada fra la ultrasoffice da qualifica, che regge un solo giro, e le soluzioni SC0, cioè le morbide da gara. Nel 2019, quando è stata introdotta la terza gara del week end, la SCX non reggeva la distanza lunga. Ma con il certosino sviluppo Pirelli dallo scorso anno un manipolo di coraggiosi ha cominciato a puntarci forte, con l’idea di sfruttare il jolly di 3-4 decimi al giro. Il primo a dare la stangata è stato Michael Rinaldi ad Aragon, con la Ducati privata del team Go Eleven. Il pilota riminese riuscì a fulminare il pesce più grosso, cioè Jonathan Rea. E’ stato, per adesso, l’unico successo di Rinaldi, nel frattempo promosso al team Ducati ufficiale.

Doppio jolly

Rinaldi ha aperto la strada e in quest’inizio di stagione molti altri piloti si sono gettati all’avventura. Sulla griglia di Estoril i piloti gommati SCX erano in larga maggioranza, compreso Scott Redding che nel precedente round di Aragon aveva dichiarato che fosse ingiusto permettere l’utilizzo di questo tipo di gomma anche nelle gare lunghe. Su quello specifico tracciato lui, grande e pesante, aveva troppa usura per permettersi la SCX. Ma la settimana dopo in Portogallo la Ducati è riuscita a trovare anche per Redding un assetto in grado di “salvare” la SCX. Risultato: Scott con questa soluzione ha vinto gara 1, prendendo in contropiede Jonathan Rea rimasto fedele alla SC0, più affidabile ma meno performante.

La Kawasaki può andare in difficoltà?

La seconda SCX disponibile da Misano è siglata A0557. Fra le tre soluzioni disponibili a Misano sarà indicata come tipo B: la A sarà la SCX “di gamma”, la C è la tradizionale SC0. Nella scheda tecnica Pirelli viene riportato che la SCX A0577 “è un’evoluzione della super morbida di gamma SCX, da cui eredita la stessa mescola. Presenta una nuova struttura che migliora il supporto e la stabilità in fase di accelerazione”. Quindi il gioco diventa ancora più intrigante: adesso i jolly disponibili sono due, quindi  le Kawasaki Jonathan Rea e di Alex Lowes (che è secondo in campionato…) dovranno fare in modo di adeguarsi anche loro alla SCX.

Se la migrazione tecnica non riuscisse, il rischio è quello di trovarsi a dover sopperire ad un’inferiorità di gomma ancora più marcata rispetto ai due round precedenti. Importante: Jinathan Rea ad Aragon ed Estoril ha usato la SC0 anche nella Superpole Race. Quindi viene il sospetto che la Kawasaki non si adatti bene alla generazione SCX. Sarà interessante verificarlo.

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1 commento

FRA 1988
23:56, 7 giugno 2021

Questo regolamento sta diventando cervellotico e pure le limitazioni dei giri motore hanno poco senso sportivo.
Kawasaki e Ducati investono tanto sulle moto di serie e hanno il diritto di avere un vantaggio anche nella competizione.

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