Superbike, Marco Melandri

Superbike, Marco Melandri si ferma di nuovo? “Decido nei prossimi giorni”

Marco Melandri archivia un altro week end da dimenticare e sta pensando al ritiro definitivo. "Non riesco a guidare la Panigale". Barni Ducati di nuovo senza pilota?

7 settembre 2020 - 8:11

Il sesto round Superbike al Motorland Aragon potrebbe esser stato l’ultimo per Marco Melandri. A 38 anni il pilota italiano più vittorioso in questo campionato (22 volte) sta meditando di uscire definitivamente di scena. “Deciderò molto presto”, ha sussurrato prima di rientrare in Trentino. Melandri aveva annunciato il ritiro nell’estate di un anno fa, mantenendo comunque fede all’impegno assunto con Yamaha GRT fino all’ultima gara. Nove mesi dopo, il ritorno di fiamma. Barni Ducati aveva bisogno di un pilota per sostituire l’infortunato Leon Camier, e Marco Melandri si era rilanciato nella mischia. Senza test, senza aver mai guidato la Ducati Panigale V4 R se non per un paio d’ore a Cremona, in mezzo agli amatori.

Non è andata 

Il ritorno a Jerez, primo evento Mondiale dopo i cinque mesi di stop,  era stato superiore alle aspettative.  Marco sembrava aver preso subito in mano la Ducati a quattro cilindri e i piazzamenti in top 10 (nono e ottavo) sembravano la rampa di lancio per prestazioni sorprendenti. Invece a Portimao e nel doppio evento del Motorland  Marco Melandri è scomparso dai radar. Nelle ultime nove gare il massimo è stato dodicesimo a 29 secondi da Jonathan Rea in gara 2. In quella che – salvo sorprese – sarà l’ultima recita della sua lunghissima carriera.

“Non apro il gas neanche in rettilineo”

Non riesco ad inserire la Ducati in curva, la situazione è talmente grave che uscendo molto piano non riesco ad aprire il gas al massimo neanche in rettilineo” è l’amara analisi tecnica di Marco Melandri. “Inoltre soffro in tutte le frenate, non riesco proprio a fermare questa moto. All’ultimo giro ero ottavo, in mezzo alla mischia, ma sono arrivato lungo perdendo un pò di posizioni”. Al Motorland, in passato, MM33 aveva vinto due volte: nel 2011 con Yamaha e l’anno dopo sulla BMW. Nei piani, era un tracciato sul quale Melandri era convinto di potersi divertire, “sono tornato proprio perchè nel calendario d’emergenza ci sono diverse piste che mi piacciono molto” aveva detto prima del rientro. Invece proprio Aragon può segnare la parola fine.

Barni Ducati, situazione terribile 

Marco Barnabò, titolare della formazione bergamasca, salvo ripensamenti del pilota sarà di nuovo costretto ad azzerare tutto e ripartire da zero. L’arrivo di Leon Camier, nei piani, avrebbe dovuto portare il team Barni stabilmente nei quartieri alti del Mondiale, ma il britannico – per gli annosi problemi alla spalla – non ha disputato neanche una gara. Dopo esser volata in Australia per niente, la struttura satellite Ducati puntava forte sulla voglia di stupire di Marco Melandri. Ma sta andando male anche questa. “Daremo il 100% e continueremo ad onorare gli impegni presi” assicura Barnabò.

2 commenti

marcogurrier_911
8:51, 7 settembre 2020

Sono senza parole…

Ringhietto
8:19, 7 settembre 2020

Melandri è un pilota imbarazzante, troppo sopravvalutato per il poco che ha fatto.
Ci sono giovani più motivati che avrebbero meritato questa chance.

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