Jonathan Rea

Superbike Magny Cours Prove 2: Jonathan Rea “Io non ho paura”

In un turno condizionato dal diluvio il Cannibale ha preso rischi pazzeschi, per il semplice gusto di farlo. Alvaro Bautista è rimasto nel box. Bene Sykes e Haslam

27 settembre 2019 - 15:50

Jonatha Rea si è lancianto nel diluvio  timonando la Kawasaki come fosse un vascello nel cuore della tempesta. Alvaro Bautista, allergico all’acqua, caduto al mattino, è rimasto al calduccio del box, come perfino Michel van der Mark. L’olandese  era stato il più veloce al mattino, sul tracciato quasi asciutto nella traiettoria ideale. Nella seconda sessione  invece pioveva forte e lungo la pista c’erano rivoli insidiosi. Il Cannibale ha spinto come non ci fosse domani, guardando in faccia il rischio: era caduto al mattino, a bassa velocità, e ha rischiato il bis: guardate qui sotto…Dall’alto dei suoi 91 punti di vantaggio, Jonathan Rea era l’ultimo che avrebbe avuto interesse a scendere in pista. Quindi lo ha spinto unicamente il gusto di accarezzare il limite. Sono piloti così, in giornate da lupi come questa, che scatenano sogni e passione.

UN TURNO INUTILE

Al termine di 50 minuti ben poco utili dal punto di vista tecnico Jonathan Rea ha concluso davanti, con grande vantaggio sul gruppo. Domani è un altro giorno, ma anche stasera il quattro volte iridato andrà a letto con la consapevolezza di essere il numero uno. E chissà per quanto… Domenica pomeriggio potrebbe festeggiare il quinto titolo iridato di fila, guadagnando altri 34 punti su Alvaro Bautista, su 62 disponibili. Sotto la pioggia battente sono andati forte i soliti anfibi: Tom Sykes, secondo tempo con la BMW, e Leon Haslam con l’altra Kawasaki. In queste condizioni anomale riemergono le Honda: quarto tempo Ryuichi Kiyonari, due posizioni dopo Leon Camier.

SABATO E’ UN ALTRO GIORNO

A Magny Cours tutti a scrutare il cielo, ma soprattutto le previsioni meteo. Sabato dovrebbe essere nuvoloso, ma senza pioggia. Bene per gli spettatori, visto che questo è uno degli eventi più partecipati. Per i piloti chissà: con l’asfalto asciutto non si è girato, e a questo punto per preparare gara 1 (21 giri) restano solo 20 minuti di FP3 e 25 in Superpole. Sarà quindi una gara anomala, con tantissime incognite per tutti. Jonathan Rea ha fatto capire di essere il campione per tutte le stagioni. Sarà emozionante vedere come finirà.

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Foto: Diego De Col

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