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Dani Pedrosa non sostituirà Pol Espargaró sulla KTM

Dani Pedrosa protagonista al debutto nel Goodwood Revival. E nel frattempo arriva anche il 'NO' a KTM per una possibile sostituzione di Espargaró.

27 settembre 2019 - 17:30

Da quando ha iniziato la sua nuova vita, senza più corse, Dani Pedrosa si è concesso anche qualche evento a cui non aveva mai partecipato prima. Durante il fine settimana a Misano si è svolto il Goodwood Revival, un festival storico in cui competono moto e auto del periodo 1948-1966. L’ex pilota del Motomondiale è stato uno degli ospiti più attesi dell’edizione 2019, al via nel trofeo in memoria di Barry Sheene con una moto d’epoca. Non sono mancati alcuni problemi, ma l’attuale tester KTM ha apprezzato molto il “salto indietro nel tempo”, come lui stesso l’ha definito. “Un evento divertente, senza stress” ha detto in seguito. Un nuovo capitolo della sua vita che spiega anche il ‘NO’ con cui ha risposto ai vertici di Mattinghofen alla richiesta di tornare a correre e, in un futuro più vicino, di una possibile sostituzione dell’infortunato Espargaró.

L’ESORDIO AL GOODWOOD REVIVAL

Un debutto frenetico il suo, visto che è passato da un’altra sessione di test con il costruttore austriaco alla prima uscita al Goodwood Circuit, un tracciato a lui sconosciuto. Per lui anche la moto è stata una novità: in precedenza aveva testato a Calafat una Hannah-Paton 500 del 1967, un pezzo molto raro. Proprio questa sua unicità ha causato un cambio in corsa: una volta accusati problemi al motore, non c’è stato modo di reperire pezzi di ricambio ed il copilota Joaquín Folch-Rusinol Junior, proprietario del mezzo, ha dovuto cambiare. In questo modo il catalano ha corso al Goodwood Revival con una Norton Manx 30M del 1963, mai provata prima.

Non male la sua prima partecipazione, in coppia appunto con Folch, visto che i team erano composti da due piloti che si dividevano la moto. La prima gara si è chiusa con un 12° posto, diventato poi un gran 5° nella seconda, frutto anche di una bella rimonta dell’ex pilota mondiale. In questo modo l’evento si è concluso con un 9° posto in classifica generale (su 30 equipaggi in pista) per la coppia Pedrosa-Folch. “Il tracciato era abbastanza difficile” ha detto. “La moto però era molto instabile, soprattutto con le buche.” Sulle due gare vere e proprie poi ecco il suo commento: “Non ho iniziato al meglio, ero forse troppo cauto perché non volevo cadere, ma poi giro dopo giro è andata meglio.”

“L’ambiente era speciale, senza alcun tipo di stress” ha sottolineato Dani Pedrosa. “Le gare sono state davvero belle, con i piloti che scherzano prima, durante e dopo la competizione. L’unico obiettivo era divertirsi. Con anche il sole per tutto il fine settimana, è stato tutto perfetto. Sono felice di aver partecipato a questo evento, è stato incredibile.” 

IL ‘NO’ A KTM: NON TORNERA’ A CORRERE

Nel frattempo c’è fermento nella struttura di Mattinghofen, che dopo l’evento ad Aragón è momentaneamente senza piloti ufficiali. Appiedato Johann Zarco e messo il tester Mika Kallio al suo posto, ha poi accusato l’infortunio di Pol Espargaró, operato al polso sinistro in questi giorni. Lo spagnolo ce la sta mettendo tutta per rimettersi in tempo per la tappa al Buriram, ma i dubbi ci sono. KTM non ha esitato a parlare subito con Dani Pedrosa in tal senso, per vedere se il collaudatore poteva essere schierato in Thailandia in caso di necessità. La risposta è stata (di nuovo) un bel ‘NO’.

“Quando Dani ha firmato con noi, gli abbiamo chiesto la disponibilità per alcune wild card” ha dichiarato Pit Beirer. “Lui ha risposto di aver smesso di correre per una ragione precisa e che è concentrato sul suo lavoro di tester. Ultimamente gli abbiamo domandato di nuovo la sua disponibilità [come detto, nel caso servisse sostituire Espargaró in Thailandia, ndr], ma lui ha solo ribadito la sua posizione. Per noi non è un problema, anzi abbiamo bisogno di lui in quel ruolo.” Anche se non manca un po’ di rammarico: “Ci abbiamo provato.”

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