Jonathan Rea

Superbike Laguna Seca, Gara 1: Rea prende il volo, Bautista atterra

Alvaro Bautista cade per la quarta volta in otto gare, Jonathan Rea domina e vola a +49 punti nel Mondiale. Domenica due rivincite

14 luglio 2019 - 0:20

Con l’ottava vittoria Jonathan Rea capitalizza il quarto errore di Alvaro Bautista e vola a +49 punti nel Mondiale. Com’era prevedibile, la Kawasaki ha sbaragliato la prima sfida di Laguna Seca trascinata da 32enne nordirlandese sempre più in stato di grazia. Jonathan Rea è partito a razzo dalla ventesima pole in carriera, si è infilato davanti alla prima curva e non ha più mollato il primato. Una prestazione perfetta, per la 79° perla di una carriera da fuoriclasse di questa categoria. La aspettative della Ducati, scesa in pista con la livrea celebrativa del 25° anniversario della gloriosa 916, sono affondate nella sabbia con Alvaro Bautista atterrato per la quarta volta nelle ultime otto sfide. Una serie nera veramente imprevedibile per il 34enne spagnolo che aveva dominato la prima parte di campionato, aggiudicandosi le prime undici corse disputate. Ducati lascia alla Kawasaki anche il primato nel Mondiale Costruttori.

CHAZ DAVIES GIOCA IL JOLLY

Jonathan Rea ha avuto qualche preoccupazione solo per quattro giri, cioè fin quando le Ducati sono rimaste sulla coda. Dopo la scivolata di Bautista, anche Chaz Davies ha cominciato a calare progressivamente: il gallese ha rischiato montando la gomma posteriore SCX, la morbidissima progettata per la Superpole Race, di soli dieci giri. E’ stata una mossa ad alto rischio, perchè era improbabile che questa soluzione potesse garantire 25 tornare al ritmo altissimo che sarebbe servito per tenere testa a Jonathan Rea. La Kawasaki ha scelto una più prudenziale soffice, la stessa scelta che aveva fatto Bautista. Se non fosse caduto, chissà. Il podio è stato completato da Toprak Razgatlioglu, emergente 22enne turco in grande luce in questo scorcio di stagione.

ANCHE TOM SYKES HA RISCHIATO LA SCX

Anche la BMW ha scelto la posteriore supersoffice, ma Tom Sykes si è parcheggiato in quarta posizione, lontano dodici secondi dall’astronave Kawasaki. Il Boscaiolo ha comunque tenuto a bada la Yamaha di Alex Lowes che ha dovuto sudare molto per avere ragione di un Jordi Torres sempre molto efficace su questo tracciato. Il sesto posto è una bella boccata d’ossigeno per Kawasaki Pedercini. Nella prima gara da ex Marco Melandri è finito nono, in dopo la pessima qualifica. Il ravennate ha preceduto Michael Rinaldi, con la Ducati Barni. Stoico Eugene Laverty: undicesimo nonostante il polso destro ancora semibloccato! Domenica due sfide: la corsa sprint alle 20 (italiane) e poi gara 2 alle 23.

 

1 commento

christian.sanson_2540723
0:27, 14 luglio 2019

Certo che se Ducati neanche con la moto da 40K (prezzo di serie e quasi doppio rispetto alle altre) riesce a vincere il Mondiale, chissà cosa dovranno inventarsi nel regolamento per dargli una mano.

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Jonathan Rea

Jonathan Rea: “Adesso Alvaro Bautista è un pò meno mostro”

Superbike 2020, Calendario

Superbike 2020: Calendario, niente Asia ma torna la Germania

Lorenzo Savadori

Superbike 2020: Lorenzo Savadori, (quasi) fatta con Pedercini Kawasaki