Superbike, Jonathan Rea a Portimao

Superbike, Jonathan Rea sfida Toprak: “24 punti non sono niente”

Jonathan Rea vince gara-2 a Portimao e ritorna in corsa per il titolo Superbike. Pesano le due cadute, ma in Argentina sarà sfida aperta a Razgatlioglu.

3 ottobre 2021 - 22:40

Jonathan Rea cade due volte a Portimao, ma in classifica Superbike perde solo quattro punti da Toprak Razgatlioglu. Dopo la Superpole Race il gap era lievitato a 49, ma la sfortuna lambisce anche il team Pata Yamaha in gara-2 e lo zero del pilota turco riapre i giochi. In Argentina e Indonesia i due contendenti si giocheranno il tutto per tutto, due round da vivere giro dopo giro, dove il minimo errore può costare un’intera stagione.

Una vittoria di carattere

Domenica mattina il Mondiale sembrava finito dopo la caduta sul bagnato. Al pomeriggio la musica è totalmente cambiata. Partito dalla decima posizione in griglia si è subito mostrato aggressivo, è andato a prendersi la testa del gruppo, poi è iniziato il valzer di sorpassi e controsorpassi con Razgatlioglu e Redding. Fino a quando il parafango della R1 non ha giocato un tiro mancino a Toprak. Per Jonathan Rea vittoria numero 110 in Superbike e distacco ridotto a 25 punti. “Volevo vincere questa gara fin dal semaforo“.

La partenza si è rivelata un jolly per il campione della Kawasaki. “Ho fatto quello che probabilmente è il miglior inizio di stagione, ero quarto o quinto alla prima curva e secondo dopo il primo giro. La mia moto è andata esattamente dove volevo. Toprak ha fatto di tutto per disturbare il mio ritmo, ma sono riuscito a stare davanti – racconta Jonathan Rea -. Poi sono stato informato che era fuori gara. Questo ha cambiato la mia strategia, non dovevo più guidare a un ritmo così alto, ero molto più rilassato“.

In Argentina per vincere

Pesano i due errori in gara-1 e Superpole Race, senza i quali la classifica sarebbe diversa. “Ho imparato molto questo fine settimana, ho commesso diversi errori stupidi“, ha ammesso Jonathan Rea, in lacrime al termine della seconda manche. “Ero troppo impaziente. Devo solo credere che il mio ritmo sia alto e che posso lottare con gli altri fino all’ultimo giro. Con la sfortuna di Toprak sono tornato in gioco… Ero arrabbiato con me stesso. Posso accettare la caduta di sabato, ma non quella di domenica mattina… Adesso ci sono 24 punti, a me sembrano niente“.

Fra due settimane il campionato Superbike sbarcherà in Argentina per il penultimo appuntamento stagionale. Sarà decisivo per il titolo iridato e sarà inutile fare calcoli. “Non possiamo pensare a strategie o a guidare in modo conservativo, guido sempre al limite e devo dare il 100% in ogni curva per essere in grado di tenere il passo. Ho difficoltà in alcune zone, non c’è spazio per il relax“.

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