Superbike, Thailandia

Superbike: Mondiale 2022 torna in Thailandia ma questo dove finisce?

La Superbike 2022 tornerà in Thailandia, lo fa sapere Dorna annunciando un accordo TV. Ma ancora non è sicuro che il campionato in corso possa concludersi dove previsto: Argentina e Indonesia

14 settembre 2021 - 11:39

Ancora non è sicuro dove e quando si correranno gli eventi finali di questa appassionante stagione Superbike, ma nel 2022 il Mondiale potrebbe tornare in Thailandia. L’informazione emerge fra le righe di un comunicato diffuso dal promoter Dorna per annunciare l’accordo con Eclat Media, network televisivo OTT (cioè: streaming) che copre una quindicina di Paesi del sud est asiatico. Nel comunicato è scritto che la stessa Eclat “avrà una produzione unilaterale per gli eventi WorldSBK che si correranno in Thailandia e Indonesia, fornendo trasmissioni su misura per (il pubblico, ndt) della nazione ospitante”. Significa che Eclat integrerà il segnale prodotto dalla stessa Dorna, come fanno di norma le maggiori TV detentrici dei diritti, con telecamere “personalizzate” e giornalisti sul posto.

Il ritorno a Buriram 

Nel comunicato non sono indicate le sedi, solo la Nazione. Ma l’unico tracciato omologato per il Mondiale in Thailandia è Buriram, che nel 2015 venne inaugurato proprio da un round Superbike. L’ultima edizione di questa gara si è disputata nel 2019. In Indonesia si correrà sul nuovo tracciato di Mandalika, candidato anche alla MotoGP. Anzi la top class su questo impianto ha programmato anche una tappa di test invernali. Il recupero della Thailandia e il ritorno in Indonesia, dove la Superbike non corre dagli anni ’90, è una buona notizia per chi investe nel Mondiale (Costruttori, team e sponsor). Pandemia a parte, l’Asia sta diventando un mercato sempre più allettante, anche per quanto riguarda moto di medie e alte cilindrate.

Ma quest’anno dove si finirà?

Restano cinque round da correre in questo campionato che probabilmente si assegnerà all’ultima gara, visto l’equilibro che regna fra Toprak Razgatlioglu (Yamaha) e Jonathan Rea (Kawasaki), divisi da sette punti. Questo fine settimana parte un trittico entusiasmante: Montmelò (qui gli orari tv), Jerez e Portimao, spalmate in tre settimane. Dopo dovrebbero esserci Argentina e Indonesia, il condizionale è d’obbligo perchè nel paddock regna l’incertezza più totale. Dorna continua a dire che “siamo impegnati perchè si possano correre entrambe“, ma non c’è certezza. La stessa Dorna, sabato scorso, ha cancellato l’Argentina dal calendario MotoGP per problemi legati all’impianto di Termas De Rio Hondo ma anche alla pandemia tutt’altro che risolta. Ancora più dubbia la situazione dell’Indonesia. Domanda: se la MotoGP non può andare in Argentina, come può farlo la Superbike? E inoltre: com’è possibile che a metà settembre il calendario 2021 sia ancora definito  “provvisorio” da Dorna e FIM?

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