Superbike, Garrett Gerloff e Jonathan Rea

Superbike, Gerloff chiede scusa. Rea: “Ho apprezzato il fair play”

Garrett Gerloff conquista un podio nel primo week-end in Superbike. Dopo l'errore in gara-2 chiede scusa a Jonathan Rea che gli dedica un post sui social.

23 maggio 2021 - 21:26

Inizio eccellente per Garrett Gerloff nel Mondiale Superbike: nono posto in gara-1, podio nella Superpole Race, settimo in gara-2. Ma nella giornata di domenica ha dimostrato di aver preso perfettamente le misure alla sua Yamaha R1 e di poter essere tra i protagonisti. Scivolato 14° al giro di apertura della gara sprint si è reso autore di una rimonta impressionante che aveva quasi dell’incredibile per un rookie. Nella seconda gara ha lottato per la leadership nei primi giri, fino a quando una caduta non lo ha fatto scivolare in 13esima posizione.

A quel punto l’americano della Yamaha ha dovuto rimontare in fretta e furia. Dopo il primo week-end di Superbike Gerloff è sesto in campionato con 23 punti, in attesa del prossimo appuntamento all’Estoril. Ma Garrett ha lasciato il segno ad Aragon quando a fine gara è andato nel parco chiuso per chiedere scusa a Jonathan Rea. Fortunatamente il sei volte campione del mondo non ha riportato conseguenze, rimanendo in piedi dopo un breve tratto sullo sterrato. “In Gara 2 mi sentivo davvero bene sin dall’inizio e volevo almeno lottare per il podio – racconta lo statunitense -. Quindi sono molto frustrato per l’errore che ho fatto. Ero dietro a Johnny (Rea), ma non potevo fermarmi così velocemente come ha fatto lui. Le mie opzioni erano o colpirlo alla schiena o arrivare al suo interno e, si spera, mancarlo. Quindi è quello che ho cercato di fare“.

La sua manovra ha costretto il nordirlandese della Kawasaki ad un fuori pista. “Fortunatamente è riuscito a stare sulle due ruote. Sono caduto, ma sono riuscito a riprendere subito la moto e ad andare avanti – ha aggiunto Garrett Gerloff -. Nel complesso la moto era buona, così ho cercato di dare alla squadra il miglior risultato possibile nonostante l’errore. È stato bello essere il miglior pilota indipendente al traguardo“. Nel pomeriggio di domenica Jonathan Rea ha teso una mano al rivale, dopo aver accettato diplomaticamente le sue scuse chiamandolo ‘amico’. “Ho apprezzato le tue parole e il fair play…“.

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