Chaz Davies

Superbike: Ducati prove di 2020 a Valencia, ma solo con Chaz Davies

Il pilota gallese è in Spagna per provare la V4R "evoluzione 2020". Non c'è Alvaro Bautista, che ormai è l'avversario-in-casa. Lorenzo Zanetti special tester

24 settembre 2019 - 11:04

Chaz Davies sta girando a Valencia con la Ducati V4R in prefigurazione 2020. Alla vigilia dell’undicesimo round Mondiale in programma questo week end a Magny Cours, il pilota gallese si sta facendo un’idea del potenziale di cui disporrà nella prossima stagione. In pista, si potrebbe dire “ovviamente”, non c’è Alvaro Bautista: il pilota spagnolo ha appena ufficializzato il passaggio ad Honda HRC per cui è normale che la Ducati non lo metta a conoscenza dell’evoluzione. Sta girando invece Lorenzo Zanetti, che si sta occupando dello sviluppo V4R dall’inizio. Il pilota bresciano andrà avanti due giorni, Chaz uno solo.

BAUTISTA FUORI DAL PROGETTO

Che Alvaro sia stato escluso dallo sviluppo 2020 è scontato,  sarà da vedere come verrà gestita la situazione nei tre round (nove gare) che restano da disputare. A Portimao, con una punta di veleno, Bautista ha dichiarato che “guido la stessa moto dall’Australia” lasciando intendere di aver dato ai tecnici le indicazioni per migliorare la competitività. Ma di non aver ancora avuto modo di apprezzare le soluzioni. “La moto in rettilineo è super, ma non curva, ecco perchè faccio tutti i sorpassi sul dritto.” Resterebbe da capire, a questo punto, perchè la stessa Ducati V4R stia dominando il British Superbike. Con tre piloti al vertice della classifica (Redding, Brookes e Bridewell), inavvicinabili anche sui tracciati più stretti e tortuosi. Okay, il Mondiale è un affare completamente diverso, anche dal punto di vista regolamentare. Ma viene il dubbio che  il giudizio di Alvaro è eccessivamente severo. Oppure che abbia indirizzato lo sviluppo nella direzione sbagliata…

SCOTT REDDING SCALPITA

L’ex MotoGP ha già vinto nove gare nel BSB. Sulle  uniche piste che conosceva, cioè Donington e Assen, ha fatto il pieno: cinque su cinque. Sul tracciato olandese ha girato fortissimo, con riferimenti da top ten Mondiale nonostante nel British siano vietati i controlli elettronici. Non basta: la Ducati ha meno giri motore (16.000 contro 16.150 nel Mondiale) e limitazioni di rumore. La V4R in configurazione BSB non è paragonabile alla “sorella” a disposizione di Davies e Bautista. In Ducati hanno dati sufficienti per ritenere che Redding non farà rimpiangere Alvaro. A metà novembre, nei primi test di gruppo 2020, sarà interessante vedere cosa dice il cronometro…

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Foto: Diego De Col

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