Andrea Dovizioso, Marc Marquez e Jack Miller sul podio di Aragon

MotoGP, Andrea Dovizioso in ‘remuntada’ con la Soft

La gomma soft si rivela asso nella manica per Andrea Dovizioso ad Aragon. La scelta della mescola e la strategia di gara hanno premiato Jack Miller e il vicecampione MotoGP.

24 settembre 2019 - 13:11

Nel Gran Premio di Aragon MotoGP ancora una volta la strategia gomme si rivela fondamentale per la conquista del podio. Marc Marquez, Andrea Dovizioso e Jack Miller hanno optato per la mescola soft al posteriore. Se Marc Marquez fa discorso a parte dimostrando un passo gara nettamente superiore agli avversari, forte di un layout con prevalenza di curva a sinistra, pezzo forte di uno stile di guida improntato sul dirt track. Storia diversa per le Ducati di Andrea Dovizioso e Jack Miller, partiti rispettivamente dalla decima e quarta posizione.

Non solo scelta della giusta mescola, ma anche sapiente attenzione all’usura soprattutto nelle prime fasi di gara. L’australiano del team Pramac Racing, dopo una fulminante partenza, non ha azzardato la ricorsa a Marc Marquez per non stressare le gomme. Ha superato Fabio Quartararo al primo giro e ha gestito per tutta la gara: intuizione che alla fine ha premiato con il suo terzo podio stagionale. All’inizio dell’ultimo giro, resosi conto che Maverick Vinales lamentava mancanza di grip, perché la gomma posteriore era completamente consumata nella parte inferiore sul lato sinistro, Jack Miller ha implementato il suo piano scalzandolo dal podio.

LA SCELTA GOMME DELLA DUCATI

Ancora più esemplare la gara di Andrea Dovizioso in ottica gomme. Il vicecampione di MotoGP ha optato per la soft al posteriore, al contrario del compagno di box Danilo Petrucci che ha preferito montare la hard. Il forlivese si è reso autore di una superlativa rimonta dalla decima alla seconda piazza nel corso dei 23 giri, stavolta fagocitando tutte e quattro le Yamaha (che hanno preferito la hard). “Ho fatto una buona partenza, ma poi sono rimasto intrappolato e ho perso alcune posizioni”, ha riassunto il Dovi. “In gara è andata meglio del previsto, ho trovato un buon ritmo costante senza sforzare la gomma. Perciò ho avuto molto grip nel finale che mi ha consentito di recuperare alcune posizioni”.

L’adozione della mescola più morbida è sembrata una strategia quasi scontata per Andrea Dovizioso. “Quella decisione è stata facile. C’erano quasi 20 gradi in meno rispetto all’anno scorso, era più fresco di sabato ed era nuvoloso. Usare posteriore morbida e media all’anteriore, almeno per me, era normale”. Il meteo è un fattore su cui bisogna sempre fare i conti, sia in termini di strategia gomme che di setting, come ampiamente spiegato dall’ingegnere Pramac Marco Frigerio sul blog L’Insider.

Sebbene sul lato box di Danilo Petrucci influiscano anche altri fattori come lo stile di guida, il peso corporeo e impostazioni di elettronica, il pilota umbro ha ammesso a chiare lettere l’errore di aver puntato sulla hard. “Secondo i dati dei tecnici Michelin la dura sarebbe dovuta durare un po’ di più sulla parte destra. Quando era previsto un calo delle soft sono calate invece le hard, su entrambi i lati”.

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