Superbike, Axel Bassani

Superbike, Ducati: il confronto dei dati Akrapovic con Termignoni e SC

Nel Mondiale Superbike Ducati si affida agli scarichi Akrapovic, ma il team cliente Motocorsa monta Termignoni. La comparazione dati si rivela interessante.

20 dicembre 2021 - 9:36

L’arrivo di Gigi Dall’Igna in Ducati ha portato a drastici cambiamenti non solo nel progetto MotoGP ma anche in Superbike. Dal 2015 la Panigale ha sostituito lo scarico Termignoni con Akrapovic, presentando un modello di forma più allungata, capace di migliorare l’erogazione. Negli anni successivi, in collaborazione con la Casa emiliana, il marchio sloveno ha realizzato uno scarico con due terminali utilizzato fino al 2018.

Nella passata stagione Superbike, Termignoni è tornato nel Mondiale Superbike con uno scarico spettacolare utilizzando come banco il prova il team Motocorsa, uno delle strutture satellite della Ducati.  Axel Bassani è stato capace di grandi prestazioni, sfiorando perfino il successo in un paio di occasioni,  che hanno attirato l’interesse degli ingegneri Ducati. L’attenzione è andata principalmente sull’impianto di scarico. Il direttore tecnico Marco Zambenedetti ricorda che il team Aruba Ducati può tranquillamente accedere ai dati dei team clienti. “Condividiamo molte informazioni con i nostri team satellite – ricorda a Motorsport-Total.com -. Esiste un accordo che ci consente di valutare anche i loro dati, per capire cosa sviluppare in futuro“.

Non basta. Sempre nell’orbita Ducati l’altro”satellite” Team Barni ha utilizzato sistemi di scarico progettati da SC Project,  azienda italiana coinvolta al massimo livello anche in MotoGP, dov’è fornitore di Honda HRC.  Nel 2022 però il team Barni avrà una Ducati full factory. Quindi erediterà anche gli  scarichi Akrapovic che equipaggeranno la Panigale V4 R affidata alla promessa Luca Bernardi. Il fornitore sloveno realizzerà componenti anche la Panigale V2 955 che Barni farà debuttere in Supersport con il figlio d’arte Oliver Bayliss. Sia Motocorsa che Barni hanno un filo diretto con il reparto corse Ducati e ricevono anche componenti utilizzati dal team Factory, in base alla tipologia dei contratti. Cioè maggiore è l’investimento del cliente, più alto è il livello della tecnologia fornita.

Entrambe le squadre la passata stagione hanno avuto l’opportunità di affidarsi a fornitori esterni per determinati componenti, come gli scarichi, appunto. Questo ha permesso a Ducati Corse di disporre di un continuo flusso di dati da incrociare con quelli raccolti con lo lo sviluppo dei sistemi Akrapovic. Un lavoro certosino, che può aiutare e velocizzare la ricerca della prestazione. “Ci sono riunioni e rapporti interni” rivela Zambenedetti. “Raggruppiamo tutte le informazioni e poi decidiamo quale strada prendere per lo sviluppo“.

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