Come il gatto con il topo: Toprak si è bevuto la gara Sprint della Superbike a Donington con una superiorità che comincia ad essere irridente per gli avversari. Stavolta Nicolò Bulega ha indovinato la partenza, infilando la Ducati davanti alla Redgate. La BMW è rimasta dietro per quasi due giri, perchè devono aver raccomandato a Razgatlioglu di non andare via subito e regalare qualcosina allo spettacolo. Ma è stato più forte di lui: alla Melbourne si è infilato dentro come non ci fosse domani, e ciao ciao Ducati.
Numeri da capogiro
Ormai le vittorie di
Toprak non fanno più notizia. Adesso siamo a otto in stagione, altrettante a Donington, dove ha gareggiato sedici volte scalando il podio in tredici occasioni. A Misano aveva dato un colpo tremendo alle aspirazioni Ducati, qui è anche peggio. Fra l'altro può permettersi ormai di partire ogni volta con una scelta di gomma più conservativa degli altri: ha infatti puntato sulla SC0 (media), la stessa vincente sulla gara lunga del giorno prima. Bulega neanche con la SCX ha retto l'urto: in questo momento, e per giunta sulla pista magica, non c'è proprio niente da fare.
Il ritorno di Jonathan Rea
Lo scatto in partenza ha permesso al
sei volte Mondiale di piazzare la Yamaha in terza posizione e lì è rimasta, conquistando una piazzola in prima fila per gara 2. Avanzano sullo schieramento anche Alvaro Bautista (sesto) e Danilo Petrucci (nono). Lo spagnolo è stato molto bellicoso nel gruppo, vedremo cosa riuscirà ad offrirci nel pomeriggio, partendo da una posizione meno scomoda rispetto alla quarta fila del sabato e di questa Superpole Race. Rivede un pizzico di luce anche Andrea Iannone, decimo.
Alle 15:00 l'ultimo atto
Il programma del quinto round del Mondiale Superbike si conclude con gara 2 prevista alle 15 ora italiana. I giri da percorrere sono 23, pari a 93 chilometri. Non ci sarà un istante per rifiatare, perchè già nella serata i team si metteranno in viaggio verso Most, nella Repubblic Ceca, dove si corre il prossimo fine settimana. Anche il toboga a cento chilometri da Praga è un terreno particolarmente favorevole alla BMW, che qui ha già ottenuto piazzamenti da podio coi predecessori di Toprak.