Superbike, Sandro Cortese

Superbike: Barni Ducati a Portimao avanti con Cortese, ma torna Camier

Leon Camier a Portimao tenta il rientro sulla Ducati Barni. Che però continuerà ad affidarsi a Sandro Cortese per sviluppare le sospensioni Showa

24 gennaio 2020 - 10:00

Leon Camier domenica a Portimao tenta il rientro sulla Ducati Barni, due mesi e mezzo dopo il nuovo infortunio (e successivo intervento) alla spalla sinistra. L’ex campione BSB è fermo dai test di Aragon, a metà novembre, quando era incappato in un rovinoso highside sul bagnato. Sul tracciato portoghese la formazione bergamasca però farà girare  di nuovo anche Sandro Cortese, convocato nella due giorni di Jerez al posto di Camier. Il 30enne tedesco continuerà così l’apprendistato sulla V4 R: Cortese è ancora senza sella e spera di trovare un’opportunità 2020. Qui i tempi di Jerez.

CORTESE FONDAMENTALE

A Jerez, causa due giornate di maltempo, Cortese non ha potuto fare altro che verificare sul bagnato che la moto funzionasse. In Portogallo, dove le squadre ufficiali Superbike (eccetto Kawasaki) girano domenica 26 e lunedi 27 gennaio, Barni Ducati riceverà nuovi componenti Showa. La disponibilità di un pilota in forma è dunque fondamentale. Leon Camier percorrerà solo qualche giro, per verificare le sue condizioni fisiche in vista della trasferta in Australia che a fine febbraio aprirà il Mondiale. “Grazie all’aiuto di Sandro abbiamo verificato che tutti i nuovi componenti della moto 2020 funzionassero a dovere” spiega Marco Barnabò, titolare della struttura satellite di Ducati Corse. “Nonostante la pioggia siamo riusciti a utilizzare entrambe le moto e Cortese ci ha dato anche un punto di vista diverso sullo sviluppo, questo è un vantaggio per noi. Abbiamo capito il suo metodo di lavoro e ci siamo trovati in sintonia.”

“UN TEAM FANTASTICO”

Sandro Cortese ha speso belle parole di ringraziamento per l’opportunità che Barni Ducati gli ha offerto. “Purtroppo il meteo è stato pessimo.  Posso dire comunque che mi sono sentito subito il benvenuto nella famiglia Ducati, hanno cercato di mettermi a mio agio e l’ho apprezzato molto. Sono davvero onorato di aver avuto la possibilità partecipare a questo test in cui ho cercato di capire come guidare la Panigale V4 R, una moto completamente diversa dalla Yamaha. Questo test è stato importante per me anche perché sono salito per la prima volta in moto dopo l’intervento alla spalla di tre mesi fa e mi sono sentito di nuovo in forma al 100%. Ora non vedo l’ora di andare a Portimao, Marco mi ha dato la possibilità di fare un altro test con la Panigale e spero che il meteo ci dia la possibilità di lavorare in condizioni molto migliori”.

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