Alvaro Bautista, Superbike

Superbike: Alvaro Bautista a 322,3 km/h, Ducati un razzo nel deserto

Lo spagnolo fa volare la Ducati sul dritto: ecco quali sono i suoi vantaggi. Ma la MotoGP a Losail passa di slancio i 350 km/h

25 ottobre 2019 - 11:58

Alvaro Bautista ha spinto la Ducati V4R fino a 322,3, la velocità più alta registrata  a Losail nelle due sessioni del giovedi. Era scontato che su questo rettilineo da un chilometro le Rosse avrebbero fatto la differenza. Ma quella di Alvaro ancora di più: il compagno Chaz Davies è transitat a 315,7, Michael Rinaldi (Team Barni) 314,9 ed Eugene Laverty (Team Go Eleven) a 314,0. Nelle due sessioni le Kawasaki hanno raggiunto i 314,9 (Rea) e 308,6 (Razgatlioglu). Curiosità: la Honda di Leon Camier ha toccato i 314,9 anche se il britannico ha concluso appena diciassettesimo a 1″6 dal primato provvisorio di Chaz Davies. Il missile Alvaro Bautista ha chiuso con il terzo tempo. Qui cronaca e tempi del giovedi

PICCOLO E LEGGERO

Le Superbike hanno 50 cavalli in meno delle MotoGP, e sul dritto si sentono: durante la gara 2019 della top class Marc Marquez ha toccato i 352 km/h. Alvaro Bautista ha un consistente vantaggio su tutti, anche sui compagni di marca, per vari fattori. E’ alto 169 centimetri e pesa appena 60 chili, contro 183 cm per 70 chili di Chaz Davies. Alvaro ha pure il vantaggio di aver corso anni con le piccole cilindrate (è stato campione del Mondo 125GP nel 2006) quindi è più abituato a curare l’efficienza aerodinamica in sella, rispetto agli avversari nati e cresciuti sulle derivate dalla serie.

“I PUNTI DI FRENATA MOTOGP”

“Nella prima sessione ho usato gli stessi punti di frenata della MotoGP” rivela Alvaro Bautista “ma poi ho dovuto aggiustarli un pò. Le differenze fra le due categorie, su questo tracciato che conosco bene, non sono così evidenti. Il rapporto di trasmissione, per esempio, è abbastanza simile.” Ricordiamo che in Superbike i rapporti interni del cambio non sono modificabili, il rapporto può essere adattato alle varie piste solo cambiando pignone e corona. “Nella seconda sessione abbiamo fatto un passo notevole, il ritmo è buono anche se dovremo ovviare agli ondeggiamenti della moto.”

Foto: WorldSBK

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