Superbike

Superbike: “Noi piccoli oggi abbiamo fatto qualcosa di grande”

"Oggi eravamo imbattibili!" Michael Rinaldi ed il Team Go Eleven, che straordinario trionfo nel Mondiale Superbike. Il racconto di Gianni Ramello.

5 settembre 2020 - 19:28

di Gianni Ramello – Team Go Eleven

Sai, ho finito il mio libro dei sogni con un po’ di amarezza a causa del Covid che a quel momento sembrava impedisse ogni gara. Sentivo di avere scelto il pilota giusto per noi e l’idea di non potere correre mi angosciava. Ho fatto 11 anni in questo mondo con un team tutto nostro, privatissimo. Mettendo molte risorse finanziarie, di tempo e umane, con nella mente con un solo obiettivo: stare davanti, vincere.

Quanto è bello, emozionante e fantastico vincere! Poi in Superbike, davanti ai mostri sacri, a squadre ufficiali con budget milionari. Noi, un piccolo team spinto da grande passione e grande amore per questo sport, oggi abbiamo fatto qualcosa di enorme. Qualcosa che incorona per la prima volta la mia carriera, che realizza uno dei miei sogni. Michael è fantastico: un ragazzo semplice e allegro ma molto molto veloce. Credo che il jolly sia stato quello di farlo sentire come in una famiglia, senza pressioni, senza l’ansia dei risultati.

Lo volevo, mi piaceva il suo stile di guida ed ero convinto che poteva fare bene con noi. La moto e la squadra hanno fatto il resto: è così che abbiamo incastrato i tre punti fondamentali per mettere in piedi un team vincente. Da Jerez è sempre andato in crescendo: ha incrementato il feeling, ha dimostrato di non temere nessuno, ma qui ha fatto la differenza. Da venerdì ad oggi il peggiore piazzamento è stato il secondo posto in Superpole! Credo non capiti sovente ad un team privato di fare questi risultati.

Ieri sera mi ero convinto che oggi potevamo giocarci il podio, ma sono realista, prendo quello che arriva oggi, domani è un altro giorno. Ma pensare di vincere, con una supremazia così netta, non ci avrei mai creduto. Dopo il sorpasso su Rea, giro dopo giro, ho capito che si poteva fare, ma le gare nascondono sempre insidie, non si sa mai! I ragazzi del team però sono stati fantastici, la moto era un fulmine e pure il pilota. Oggi eravamo imbattibili. È stata una emozione indescrivibile, una cosa fantastica, tutti in lacrime… Non è da tutti vincere come privati!

Devo doverosamente ringraziare Ducati, che veramente credo sia l’unica casa che ti permette di raggiungere questi risultati, la moto che acquisti è molto ma molto vicina a quella ufficiale e se lavori bene i risultati possono arrivare. Questa vittoria voglio dedicarla per primo ad Andrea, che rimarrà sempre nei nostri cuori. Alla mia famiglia, che da sempre ci mette passione e sacrifici sposando il mio progetto. A Denis e tutta la squadra, e a Michael, che mi ha fatto compiere questo salto di qualità. Ora abbiamo ancora due gare e vorrei continuare a sognare…

Il primo sogno è diventato realtà, ora vediamo gli altri. Con i piedi in terra sto puntando al titolo di Indipendent Team, poi quello che succederà nel bene o nel male lo prenderemo! Vogliamo continuare a fare bene: siamo una squadra italianissima, con il top delle moto italiane e mondiale, e dobbiamo continuare a crederci, sempre.

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