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Superbike: Leon Camier, il futuro non dipende solo dalla spalla

Leon Camier, futuro sempre più incerto. La spalla non è a posto, ma il pilota è logorato da due anni di infortuni. "Potrei non tornare."

13 agosto 2020 - 11:41

Il futuro di Leon Camier appare sempre più incerto e nebuloso. Lo ammette lo stesso pilota, ex Ducati Barni, costretto a fermarsi per una spalla, la sinistra, che continua a provocare dolore. Uno smacco non solo a livello fisico ma anche psicologico per il campione BSB 2009, che ancora non vede la luce in fondo al tunnel dopo due stagioni ricche di problemi. L’ipotetico ritorno, che dovrà avvenire solo una volta al 100% della forma e non solo per lo stipendio, inevitabilmente si allontana.

“Non so dare un tempo limite” ha ammesso Leon Camier, come riportato da BSN. “Dopo gli infortuni sono tornato ad allenarmi con varie moto: avvertivo ancora un po’ di fastidio, ma riuscivo a guidare senza problemi.” Le cose peggiorano in occasione dei test a Misano. “Dopo pochi giri ho provato di nuovo un dolore fortissimo, ma sono riuscito comunque a girare.” Chiudendo a 8 decimi da Chaz Davies ed a poco più di un secondo dall’iridato Jonathan Rea.

Ma così non va. “Sono tornato dal dottore per altri esami. Ha pensato ad un nervo danneggiato, quindi ci sono stati test diagnostici con iniezioni di cortisone ed anestetico nella zona del processo coracoideo, che ho fratturato nell’incidente. Potrebbe essere una cosa semplice da sistemare, basterebbe forse un piccolo intervento per dare più spazio al nervo e permettergli di sistemarsi.” Ma non si tratta solo di un problema fisico. “Ora che sono fermo, non ho particolare fretta. Nella ‘vita normale’ non avverto alcun dolore.”

Come anticipato, parliamo di due anni di infortuni piuttosto logoranti. “Ho accusato lesioni a costole, polmoni, spalla destra, gamba, polso, e due volte la spalla sinistra. Non dormo tranquillamente ormai da due anni, al massimo riposo dalle due alle sei ore a notte. È come se nella mia testa mi stessi disattivando: al momento non voglio tornare. Se la spalla si sistemasse allora valuterei la situazione in un lasso di tempo di qualche mese. Se però non fosse a posto, potrei non tornare.”

Serve ritrovare forma fisica e motivazioni, che al momento mancano. “Se non me la sento di tornare anche se la spalla è a posto, allora non tornerò. Ho passato due anni infernali e non ho intenzione di ripartire solo per lo stipendio: devo essere prima al 100% e poi ritrovare le giuste motivazioni.” Un ‘periodo sabbatico’, chiamiamolo così, per ragionare su se stesso ed avere così le idee chiare a proposito del suo futuro. “Ora ho parecchio tempo davanti a me, valuterò la situazione per capire cosa voglio fare.”

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