Spesso si dice che nelle difficoltà emergono le nostre qualità e risorse migliori. Mentre tutte le attenzioni di mercato gli ruotano attorno tra rumours e voci di corridoio più o meno confermate,
Andrea Iannone stava probabilmente disputando la gara più convincente, se non la più ammaliante, della stagione. Reattivo in partenza, pronto ad
“azzannare” un contendente al titolo iridato quale Nicolò Bulega per la leadership e, conseguentemente togliendosi la soddisfazione di comandare
Gara 1 del WorldSBK a Cremona per un paio di giri prima di cedere il passo a Danilo Petrucci. Al netto dello stato di grazia del ternano, oggettivamente incontrastabile quest’oggi, il portacolori del team Go Eleven Ducati voleva a tutti i costi strapparsi un sorriso in un momento terribilmente delicato e pieno di incertezze. Invece…
IANNONE SI BUTTA VIA
In una giornata iniziata in maniera folgorante con la miglior prestazione cronometrica in FP3 e proseguita con il secondo tempo in Superpole, i propositi ambiziosi dell’ex MotoGP sono andati in mille frantumi nel corso dell’ottavo giro: “Avevo ancora parecchio margine. Stavo gestendo la situazione, ma sono arrivato un po' largo alla curva 7 perdendo l'anteriore” ha spiegato. “Su questa pista occorre prestare grande attenzione, la stessa cosa è capitata a tanti altri piloti in questi giorni. Si tratta della prima volta qui sia per noi che per Pirelli, perciò è comprensibile. Ciò che conta comunque è aver lottato coi migliori, aspetto tutt’altro che scontato per una squadra privata e per un pilota come me reduce da un lungo stop”.
SPALLA ACCIACCATA
Una botta secca per il Ducatista, passato nel post-gara dal centro medico per gli accertamenti del caso: “Non riuscivo a muovere bene la spalla, provavo dolore. Dalla lastra è emerso un leggero innalzamento dell’acromion, ma non dovrebbe impedirmi di correre domani e di essere competitivo tanto quanto oggi” ha ammesso. “Dispiace ovviamente che Gara 1 si sia conclusa con una caduta, ma fa parte del percorso per tornare alla vittoria. E quando è successo mi stavo giocando la prima posizione…”.
FUTURO SEMPRE IN BILICO
Un risultato positivo oggi avrebbe potuto rappresentare un’importante iniezione di fiducia in vista del finale di stagione: “Quest'anno purtroppo non sempre è stato possibile stare al top perché ho dovuto prendere le misure con tante novità, ma qui ho dimostrato di essere uno dei migliori sia in gara che sul giro secco. Aspetto che mi renda ottimista sia per le prossime gare che per il 2025”. Cosa ne sarà del suo futuro resta tuttavia un dilemma: “Cerco una sistemazione che mi possa permettere di esprimere al massimo in ogni gara. Come sto iniziando a fare adesso su circuiti che conosco o che si adattano al mio stile”.
Photo credit: Dani Guazzetti