In questi giorni nel paddock del WorldSBK non ci si fa altro che interrogare su quando
Toprak Razgatlioglu tornerà in pista. Una quesito ricorrente, quasi un
"tormentone". Trascorsi oltre 10 giorni dal violentissimo botto rimediato
lo scorso 6 settembre nella FP2 di Magny Cours, le speranze (certezze) anziché aumentare si affievoliscono. Dubbi sempre più consistenti aleggiano attorno allo stato di salute del funambolico turco, ancora alle prese con uno pneumotorace traumatico. L'unica certezza ad oggi è che l'attuale capo-classifica di campionato perderà anche le tre manche di Cremona previste tra sabato e domenica. Tutto questo in un week-end dove il rivale Nicolò Bulega potrebbe addirittura strappargli la leadership. Scenario, oggettivamente, clamoroso ripensando a quando, nei mesi scorsi, il Campione del Mondo 2021 dominava una gara si e l'altra pure in sella alla propria BMW M 1000 RR #54.
BMW IN ANSIA PER RAZGATLIOGLU
Ad alimentare i timori ci ha pensato il Capo di BMW Motorrad Motorsport Sven Blusch, intervenuto in conferenza stampa nel giovedì di Cremona fornendo un quadro della situazione: "L'infortunio di Toprak si sta rivelando più complesso del previsto. Sembrava potesse scendere in pista già qui a Cremona. Lui mentalmente è pronto, non prova dolore, ma secondi i medici sarebbe troppo pericoloso perché si tratta di un infortunio delicato. Una nuova caduta sarebbe devastante. Toprak necessita di riposo onde evitare di aggravare la sua condizione" ha spiegato.
BLUSCH NON SI SBILANCIA
I medici raccomandano dunque massima prudenza, mentre il rientro di Razgatlioglu potrebbe slittare ulteriormente: “La nostra speranza è che riesca a tornare la prossima settimana ad Aragon, ma in questo momento non abbiamo certezze. Bisogna attendere, l'unica cosa che possiamo fare è non avere fretta. Serve la massima attenzione. Siccome la sua saluta è la priorità assoluta, non possiamo forzare un rientro anticipato” ha proseguito con comprensibile preoccupazione.
AGENDA FITTI D'IMPEGNI
Altro fattore che ruota a sfavore del numero 54 è il calendario: “Avere gli ultimi appuntamenti così ravvicinati tra loro non aiuta. Anche perché, se il rientro di Razgatlioglu non dovesse avvenire ad Aragon, la questione titolo diventerebbe critica. Sarebbe un vero peccato vista la stagione stellare che abbiamo vissuto insieme fino al momento dell'incidente. Stagione finita? Non siamo nella posizione di dichiarare una cosa del genere”.