Dalla stagione 2026 il Campionato Europeo ed Italiano Femminile diventeranno dei monomarca Yamaha R7 sulle orme del Mondiale: il commento delle pilote.
L'Italia è tra le nazioni che hanno sempre guardato con un occhio di riguardo alla promozione del motociclismo femminile, garantendo nell'ultimo lustro una decisa spinta propulsiva all'intero movimento grazie al lavoro della EMG Eventi di Massimiliano De Simone. Dapprima dando vita nel 2020 alla Women's European Cup (dal 2023 diventata European Championship sotto l'egida FIM Europe), realtà continentale per quanto con un'anima profondamente italiana, tanto da disputare ogni anno svariate gare nel nostro Paese. Poco più tardi, per mano dello stesso promoter, con l'arrivo nel 2023 del
CIV Femminile, serie tricolore patrocinata dalla Federazione Motociclistica Italiana. Due campionati che, dopo l'istituzione nel 2024 dell'attesissimo WorldWCR (primo Mondiale della Velocità su pista esclusivamente riservato alle donne), hanno assunto un ruolo chiave nella formazione delle pilote. Un percorso formativo destinato a consolidarsi nel 2026, registrando alcuni importanti accorgimenti sul fronte tecnico
già trapelati nei mesi scorsi.
LA NUOVA FILIERA DEL MOTOCICLISMO FEMMINILE
Il 2026 segnerà di fatto un punto di svolta per Women's European Championship e
CIV Femminile. In sostituzione delle Supersport 300 utilizzate nel precedente lustro, a partire da questa stagione i due campionati organizzati da EMG Eventi diventeranno dei monomarca al 100% su base Yamaha R7, adottando delle specifiche regolamentari non troppo dissimili dal WorldWCR. Una novità significativa con la missione a lungo termine di creare, oltre alla ferma volontà di aumentare la platea di pilote e squadre al via, una struttura piramidale che possa promuovere le motocicliste più meritevoli dai Campionati nazionali fino al Mondiale. In tal senso è da vedersi il lancio della
"Roadway to FIM Women's Circuit Racing World Championship". Lo dice il nome stesso: t
rattasi di
un nuovo progetto promosso da FMI, FIM Europe, Dorna Group ed EMG Eventi volto a favorire questo processo, mediante l'ausilio di
"borse di studio", con la Campionessa Europea che riceverà come premio l'iscrizione al WorldWRC per la stagione successiva.
PAROLA ALLE PILOTE
Qual è l'opinione delle pilote riguardo il nuovo corso di WEC e CIVF? Abbiamo interpellato pertanto qualche volto noto del motociclismo femminile italiano. A cominciare da Josephine Bruno, in odore di ritorno alle competizioni
in rosa dopo un 2025 non facile trascorso nel CIV Sportbike
con una Aprilia RS 660 del team Gradara Corse. "
La Yamaha R7 richiederà un approccio diverso essendo più pesante", spiega la Campionessa italiana del 2024, per limiti d'età (deve compiere ancora 18 anni) attualmente impossibilitata a correre nel WorldWCR.
"Spero che questo cambio di cilindrata possa richiamare tante pilote di livello: non solo italiane, ma anche straniere a cui magari non è stata accettata la richiesta d'iscrizione al Mondiale. Si prospetta un format davvero interessante, con la possibilità per noi ragazze di misurarsi tutte ad armi pari in funzione di un futuribile salto nel Mondiale".
DALLA SUPERSPORT 300 ALLA YAMAHA R7
Una novità accolta invece con sentimenti contrastanti da Matilde Contri, terza classificata nella scorsa stagione nel
CIV Femminile con una Yamaha R3 a conduzione familiare, preceduta soltanto da Martina Guarino e Arianna Barale (entrambe promosse al WorldWCR per il 2026).
"Sono un po' dispiaciuta. Per il semplice motivo che, correndo da poche stagioni, il mio feeling con le Supersport 300 stava crescendo sempre di più: mi sarebbe piaciuto vedere dove sarei potuta arrivare, anche se comprendo le ragioni che hanno portato alla decisione di aumentare la cilindrata", commenta l'originaria di Prato.
"Al tempo stesso sono felice perché potremo prendere le misure della moto del Mondiale. Per certi versi, questo cambio viene incontro alle mie esigenze: essendo molto alta, la mia posizione di guida era un po' sacrificata sulle 300cc! Ho già avuto modo di effettuare un test con la Yamaha R7, trovandomi subito a mio agio. Con il CIVF inoltre correremmo sempre su piste "grandi" dove potersi esprimere al meglio con vari eventi concomitanti con la WEC. Un ottimo compromesso per coloro, come me, orientate a partecipare a tutti e due i campionati".
NUOVA SFIDA
Il rinnovato format femminile rappresenta una concreta chance anche per quelle pilote, per un motivo o per un altro, rimaste ai margini. Questo il caso di Alessia Tonini, protagonista di una carriera vissuta per lo più
"part time" vantando sporadiche apparizioni nel Trofeo Inverno di Binetto, CIVF e, più recentemente, nella Yamaha R3 Cup.
"Sto lavorando per essere al via della stagione 2026, purtroppo nel 2025 non è stato possibile per mancanza di budget", ha ammesso la pilota pugliese coinvolta nell'ultimo periodo nel progetto Area 52 Racing
insieme al suo celebre fidanzato Alessandro Delbianco.
"Il passaggio da Supersport 300 a Yamaha R7? Pur considerando tuttora le 300cc ideali per le ragazze in rapporto al peso-potenza, lo ritengo un cambio positivo. Tutte coloro orientate a raggiungere il palcoscenico iridato avranno la possibilità di correre con moto pressoché identiche a quelle abitualmente impiegate nel Mondiale in stile R7 Cup. Personalmente, mi trovo bene con entrambe le cilindrate. Certo è che la R7 richiederà uno sforzo maggiore in termini economici oltre che fisici, con costi di gestione leggermente superiori. Un aspetto da tenere in considerazione, che potrebbe influire nelle scelte di alcune pilote".RIPARTENZA
Guarda con legittimo interesse altresì Beatrice Barbera. Formatasi proprio nella WEC, lo scorso anno ha coronato il sogno-iridato correndo a tempo pieno con il Team GP3 AD11 nel WorldWCR senza tuttavia lasciare il segno. Un'esperienza che non avrà seguito. "Non è stata una passeggiata sfidare le migliore pilote al mondo senza conoscere buona parte dei circuiti e non potendo macinare abbastanza chilometri per scoprire a fondo la Yamaha R7. Risultati a parte, correre nel Mondiale si è rivelato costruttivo in ottica di una mia crescita professionale", racconta la pilota sarda, pronta a rilanciarsi nel 2026 in una realtà, sulla carta, a lei più congeniale. "Il nuovo format di WEC e CIVF è una grande opportunità. Sia per quelle ragazze che finora non si erano mai avvicinate alla prospettiva del Mondiale, ma anche per me stessa al fine di dimostrare come, cambiando approccio, l'esito possa essere diverso. Mi consentirebbe di investire le risorse in modo più mirato per poi, perché no, tornare un giorno nel Mondiale", continua Beatrice Barbera prima di offrire uno spunto tecnico. "Il Campionato Italiano ed Europeo potrebbero presentare delle variabili: rispetto al Mondiale, le R7 dovrebbero essere gestite in proprio, mettendo così in risalto il fattore pilota-team-moto".
IL VIA A MISANO PER WEC E CIV FEMMINILE
Per l'uscita del nuovo regolamento (con tutti i dettagli) bisognerà attendere ancora qualche settimana, mentre per Women's European Championship e
CIV Femminile la stagione 2026 scatterà nel weekend del 24-26 aprile prossimi a Misano in abbinamento con il CIV. A proposito di calendario, il promoter EMG Eventi ha annunciato un novità dell'ultima ora con l'ingresso dell'A1 Motor Park in qualità di round conclusivo dell'Europeo Femminile in data 25-27 settembre, evento di contorno all'Alpe Adria International Motorcycle Championship. L'inedito impianto bulgaro alle porte di Samokov, ormai prossimo all'inaugurazione, prenderà di fatto il posto del Pannonia Ring, originariamente previsto per il mese di giugno.
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