
Oggi con Yamaha Superbike il Campione del Mondo 250cc, stagione 2002, ha svolto il primo test da sintetizzare con il classico proverbio "Se il buongiorno si vede dal mattino". Quasi 80 giri tra moto 2010 e 2011, ritmo-gara sull'1'34" basso, un best time dichiarato dalla Yamaha di 1'33"9 con gomma più soffice. Tradotto? Meglio del 1'34"618 record in gara di Noriyuki Haga quest'anno nella seconda manche, vicino dalla pole di Cal Crutchlow sempre su Yamaha (1'33"615), neanche poi tanto distante dal primato assoluto di Ben Spies del 2009 in Superpole (1'33"270). I paragoni e raffronti cronometrici con diverse condizioni del tracciato, a distanza di mesi, senza la pressione del weekend di gara sono spesso improponibili, ma risultano senza dubbio indicativi sul potenziale del binomio Melandri-Yamaha in prospettiva 2011: è solo il primo test, ma questa nuova accoppiata ha lasciato il segno.
"E' stata davvero una prima giornata di lavoro molto buona", ha detto il pilota ravennate. "Già dalla prima presa di contatto c'era un feeling migliore rispetto alla MotoGP, giro dopo giro la fiducia è crescita e mi sono davvero divertito, ho guidato davvero molto bene e ho trovato una buona confidenza anche con le Pirelli. Il motore è davvero impressionante, adesso non vedo l'ora di proseguire così tra poche settimane in Australia".
Con in agenda il lavoro di sviluppo della Yamaha YZF R1 2011 con le nuove sospensioni Ohlins, cercando di affinare il feeling con moto, pneumatici, freni e categoria, l'appuntamento per Marco Melandri è fissato per il 30 novembre a Phillip Island per il secondo test con la Superbike, già al primo confronto diretto con il Campione del Mondo in carica Max Biaggi. Servizio Fotografico: Diego De ColLoading