Jonatha Rea chiude da assoluto dominatore la fase europea dei test invernali
Superbike. Quattro volte su quattro (Aragon, due Jerez e Portimao) è stato lui il più veloce in pista
(qui i tempi finali). Inutile girarci intorno, anche se il livello della concorrenza si è alzato molto, specie dal lato Ducati, il Cannibale parte seriamente a caccia del quinto titolo Mondiale consecutivo. Lui è un fuoriclasse, non c'è dubbio, e la Kawasaki versione 2019 sembra considerevolmente più competitiva della precedente versione. La norma sul controllo di giri aveva creato grattacapi la scorsa stagione, e spesso la ZX-10R prendeva paga in rettilineo da Yamaha e Ducati V2. Adesso, con 600 giri in più nella manica, Rea ha in mano l'arma totale. Nei test di Portimao ha fatto il vuoto con la gomma da tempo, infliggendo quasi un secondo a tutti gli altri. Ma è stato in configurazione gara che Jonathan ha fatto più spavento, anche con la nuova Pirelli SCX, la gomma studiata apposta per la sprint race da 10 giri della domenica mattina. A Phillip Island, uno dei tracciati che predilige, Rea ha nel mirino 62 punti, cioè il massimo del bottino garantito dal format a tre gare novità della prossima stagione.