Se qualcuno era in attesa di un rivale per , visto lo strapotere dello spagnolo nei turni di prova precedenti la Superpole, ebbene questo si è materializzato, ed ha un nome abbastanza conosciuto. Si tratta del campione in carica
Max Biaggi, che ha conteso al pilota Ducati Althea la prima casella in griglia di partenza fino all'ultimo, fermandosi a soli tredici millesimi dal rivale. Se il "Toro" resta comunque imbattuto in tutti i turni disputati fino ad ora, sicuramente non si sente più così tranquillo. Ad ogni modo, Checa ha fatto segnare il nuovo record ufficiale della pista, grazie al crono 1'30.882 che gli è valso la prima posizione nello schieramento (nei test di inizio settimana si era spinto addirittura oltre, con un pazzesco 1'30.57, che non è però valido per le statistiche ufficiali). Sorridono quindi Ducati (grazie anche al terzo posto di Guintoli ed il sesto di Smrz con le 1198 Liberty Racing) ed Aprilia (nonostante un
Leon Camier colpito dalla mononucleosi ed un Haga impalpabile), ma anche in BMW e Yamaha gli addetti ai lavori possono ritenersi soddisfatti dei risultati ottenuti in questa giornata di sabato. Per il team ufficiale di Monaco di Baviera c'è il quarto posto di ed il settimo di
Troy Corser, che fanno ben sperare dopo lo smarrimento dei test ufficiali e un rendimento ampiamente sotto le aspettative nella giornata di venerdì, ma anche dei turni di prova nei quali "Pocket Rocket" è rimasto costantemente nelle posizioni che contano. La quattro cilindri tedesca è apparsa molto composta in pista, segno che i problemi al posteriore evidenziati soprattutto dal "Coccodrillo" sono stati in parte risolti. Per il team ufficiale dei tre diapason c'è l'ottimo quinto posto di
Eugene Laverty, il quale sembra aver intrapreso l'avventura in Superbike nel miglior modo possibile grazie anche ad un ottimo e costante rendimento sul giro, e l'ottava posizione di un combattivo
Marco Melandri, che dovrà saggiare le condizioni della spalla, operata a fine 2010, sulla distanza di gara. La nota dolente di giornata è rappresentata dal "mezzo flop" in qualifica per
Jonathan Rea, alfiere Castrol Honda Ten Kate, che partirà domenica dalla dodicesima posizione, complice una caduta nella Superpole 2 che non ha fortunatamente aggravato le già precarie condizioni fisiche del pilota britannico. Non raccolgono quanto seminato i due piloti titolari del Kawasaki Racing Team e
Joan Lascorz, dopo quanto di buono han fatto vedere in prova. "The Grinner" ha rimediato un decimo posto, mentre "Jumbo" non è andato oltre la tredicesima posizione, alla sua prima apparizione in Superpole. Restano comunque, per i centauri della casa di Akashi, buone sensazioni in sella ad una nuova ZX-10R che sino ad ora ha mostrato soltanto parte delle proprie potenzialità. E Suzuki? I due portacolori della casa giapponese, in questa giornata, hanno dimostrato un rendimento simile, nonostante la diversa situazione nel campionato.
Michel Fabrizio, alfiere Suzuki Alstare e pilota full time in Superbike, ha mostrato di poter andare già forte in sella alla "Gixxer", ma non quanto ci si può aspettare da un pilota con all'attivo quattro successi in categoria e trentadue podi totali. Al contrario , wild-card per il team Yoshimura Suzuki, ha continuato ad impressionare positivamente gli addetti ai lavori del mondiale delle derivate dalla serie, grazie a posizionamenti sempre a ridosso della top 10. Sarà anche la sua gara di casa, ma il #12 va decisamente forte. Necessitano di ulteriore tempo per poter risalire in classifica i piloti BMW Motorrad Italia, lontani dai primi in prova e con il solo
James Toseland a qualificarsi per la Superpole. Stesso discorso per il giovane
Maxime Berger, all'inizio del suo apprendistato in Superbike con il team Ducati Supersonic Racing, che ha mostrato anche oggi sprazzi di competitività, vanificati da qualche sbavatura di troppo, seppur comprensibile per un debuttante nella categoria.