Jonathan Rea è un mostro: di tenacia, di talento e di coraggio. Voleva chiudere il venerdi davanti a tutti e far capire a
Tom Sykes, l'unico che può ragionevolmente sperare di batterlo, che anche stavolta non tirerà aria. Lo scudiero Kawasaki a Donington vola, ha vinto nove volte di fila dal 2013 in avanti, fin quando in gara 2 anno scorso il Cannibale ha rotto l'incantesimo. Un'impesa che spera di ripetere in gara 1, sabato alle 14:15 italiane, per prendere ulteriore slancio nel Mondiale. Il più immediato inseguitore in classifica,
Chaz Davies, è incappato in una rovinosa caduta alla seconda curva ed è stato trasportato al centro medico del circuito: solo una botta, è tornato ai box con le sue gambe. Ma è solo 16° e dovrà passare dalla Superpole 1.
ORBITA KAWASAKI - E' stata una giornata tipicamente britannica: pioggia battente al mattino, poi pista bagnata per la seconda sessione, asciutto ma clima molto freddo nella terza e conclusiva. In tutte le condizioni le Kawasaki hanno fatto la differenza, infliggendo oltre mezzo secondo a
Lorenzo Savadori, terzo tempo con l'Aprilia. Sul giro secco hanno limitato i danni anche le Yamaha con
Alex Lowes quinto e Michael van der Mark settimo.
DUCATI GIU' - La Rossa non sta trovando la strada. Per
Chaz Davies è stata una giornata tremenda, ma neanche
Marco Melandri sorride: solo decimo tempo a 1"272 da Rea. Ma almeno il ravennate è qualificato per SP2, per il rotto della cuffia. Scivolata anche Xavi Fores, con la Panigale del team Barni, ha chiuso la giornata addirittura in 23° e anche lui ha assaggiato l'asfalto.
WILD CARD - Com'era prevedibile sono andati forte (anzi: molto forte...) alcuni dei protagonisti del British
Superbike. Leon Haslam, con la Kawasaki Puccetti, ha concluso settimo ma qui un anno fa andò sul podio (secondo) e in ottica gara anche stavolta può essere un pretendente al podio. Bene, anzi benissimo,
Luke Mossey al debutto con la Kawasaki Pedercini: sostituisce Yonny Hernandez, che ormai era abbonato alle ultime posizioni. Mossey invece ha mancato di pochissimo l'accesso diretto alla Superpole 2: è undicesimo.
Meglio ancora Bradley Ray: guida la Suzuki senza alcun controllo elettronico e centralina Motec, come da regolamento BSB. Sul bagnato non ha girato, ma sull'asciutto si è scatenato salendo in nona posizione. Giusto davanti a Melandri, tanto per cominciare: era il suo primo giorno nel Mondiale...
Foto: Diego De Col