Tourist Trophy: Ian Hutchinson vince il Senior TT, fuori tutti gli avversari

Hutchy nella leggenda con 5 vittorie

11 giugno 2010 - 12:22

Un’edizione del Senior TT già nella storia. La prima sospesa con bandiera rossa, la prima che ha visto così tanti protagonisti fuori gioco: John McGuinness, Cameron Donald, Guy Martin e Conor Cummins, quest’ultimi infortunati dopo momenti di apprensione. Una gara che ha consegnato Ian Hutchinson nella leggenda delle Road Races, unico a vincere cinque gare (tutte e cinque della “Solo”, TT Zero esclusa) nell’arco di una settimana al Tourist Trophy, un cammino inarrestabile che ha portato il pilota Padgetts Honda a 8 trionfi all’IOM TT. Tutto è iniziato sabato scorso con l’affermazione tra le Superbike, a cui sono seguite le vittorie in Superstock, nelle due gare riservate alle Supersport e, adesso, anche il Senior TT. Formidabile Hutchinson, verrebbe da dire “fortunato” viste le disavventure altrui: terminologia inappropriata come non mai per piloti che viaggiano costantemente a medie superiori le 130 mph, sfidando sè stessi per entrare nella leggenda. Hutchinson è il volto del TT 2010, a soli 7 anni dal proprio esordio all’Isola di Man del 2004. Ascesa inarrestabile, stato di grazia a scapito di quanto accaduto ai reali contendenti alla vittoria del Senior TT, quasi a riproporre quanto successo sabato scorso tra le Superbike. Questa volta la situazione è stata ben più drastica, con lunghe pause di tensione per conoscere le condizioni di due piloti rovinosamente caduti all’inseguimento della prima posizione. Il primo è stato Guy Martin nella “prima gara”, sospesa al secondo giro (e annullata parlando in termini di risultati finali) proprio per un suo brutale incidente a “Glen Vine”: moto in fiamme, mezzi di soccorso (pompieri, medici) prontamente intervenuti. Il pilota del Wilson Craig Racing, tra i più conosciuti del Road Racing, è stato trasportato in Ospedale a Nobles dove il bollettino medico parla di contusioni polmonari e fratture secondarie alla spina dorsale. Prosegue per Martin il “tabù” del TT, dove non è ancora riuscito a vincere in una gara che, vedendo le prime fasi di gara e la feroce lotta con Cummins e McGuinness, sembrava quella “giusta”.

Non è andata meglio per Conor Cummins, ritiratosi all’ultimo giro della Superbike quando era ampiamente in testa. Questa volta il giovanissimo pilota di Manx era in piena corsa per il successo: al primo via era in testa fino a quando ha perso oltre 30″ nel rifornimento; nella seconda contesa era all’inseguimento di Hutchinson, ma è rovinosamente caduto a “Verandah”: infortunio a braccia e gambe, si saprà qualcosa di più nelle prossime ore anche se il portacolori McAdoo Kawasaki, recordman all’Ulster GP con 133 mph, è il grande deluso del TT 2010. Martin e Cummins infortunati, John McGuinness anche lui fuori gioco. Come in Superbike il 15 volte vincitore del TT è stato costretto al ritiro per un problema tecnico della propria Honda al 2° giro a “Glen Helen”. Ironia della sorte nello stesso punto si è fermato poco più tardi anche il compagno di squadra in HM Plant Honda, Keith Amor, che navigava in seconda posizione. Non era proprio l’anno giusto per “McG”, che in Superbike è sempre stato il punto di riferimento e sembrava pronto a conseguire l’affermazione numero 16. Con così tanti protagonisti costretti all’abbandono, il podio premia Ryan Farquhar, dominatore del Road Racing 2009 con 61 vittorie in una sola stagione, schierato dal team MSS Colchester con la Kawasaki ufficiale “replica” del WSBK. Farquhar si era fermato al primo start, ma la bandiera rossa e conseguente nuova formazione di gara gli ha consentito di raccogliere questo risultato prestigioso per la “Verdona”. Non ha festeggiato nel migliore dei modi il 50° anniversario la Suzuki: Cameron Donald si è fermato nei due via sempre al termine del 1° giro, mentre Bruce Anstey ha rimediato un 3° posto.

Seguono in classifica Ian Lougher (primo TT su Kawasaki), Michael Rutter e Daniel Stewart, esclusi anche i fratelli Michael e William Dunlop. Il nostro Stefano Bonetti dopo un’orgogliosa prestazione in Gara 2 tra le Supersport ha terminato 18° al Senior TT: non riceverà come Ian Hutchinson i complimenti sul podio da Jorge Lorenzo, guest star dell’evento, ma la prestazione è di quelle da raccontare. La Cronaca Primo giro, si arriva al rilevamento di “Glen Helen”: McGuinness, partito con la tabella #2, comanda con un parziale di 132.925 mph davanti ad Hutchinson (132.862), a seguire Cummins e Martin tutti sopra le 132 mph. A “Ballaugh” classifica già rivoluzionata, e non sarà la prima volta di questo Senior TT: Cummins in testa, Guy Martin secondo scavalca Hutchinson e McGuinness. Mentre a “Sulby” Keith Amor proietta la HM Plant Honda #5 in testa alla classifica delle velocità massime a 192.800 mph, il passo verso “Ramsey” è breve dove Guy Martin prende il comando con un margine di 45/100 su Cummins, 54/100 su Hutchinson. Il dualismo tra Cummins e Martin prosegue fino al termine del primo passaggio: Cummins leader a “Cronk ny Mona” e taglia il primo giro con una media astronomica di 131.182, vicina alle 131.511 mph conseguite lunedì nel TT Superbike e al record assoluto di McGuinness in 131.578 del 2009. Il Senior TT è già combattuto: Cummins, Martin, Hutchinson e McGuinness tutti sopra le 130 mph, seguono Michael Dunlop, Ryan Farquhar e Keith Amor. Fermo Bruce Anstey (Relentless Suzuki by TAS) a Nook, il nostro Stefano Bonetti è già 19°: grandissimo. Si apre il secondo giro ed il vantaggio di Conor Cummins su Guy Martin aumenta: 1″24 a Glen Helen, 2″46 a Ballaugh. Benissimo per la Kawasaki McAdoo, un pò meno per MSS Colchester: Ryan Farquhar si ferma a “Cronk-y-Voddy”, pilota OK, ma cocente delusione per il dominatore del Road Racing 2009 con 61 vittorie in una sola stagione. Secondo ritiro eccellente del Senior TT, il terzo è quello di Cameron Donald, costretto a fermarsi davanti alla tribuna centrale: le due Relentless Suzuki sono già fuori. Mancano tre protagonisti, ma altrettanti stanno regalando un giro da ricordare: Cummins viene passato in classifica da Martin a “Cronk ny Mona”, ma il secondo giro si chiude con John McGuinness al comando a 131.135, 90/100 su Guy Martin, oltre 3″ su Cummins che ha perso molto da “Bungalow” in avanti. E’ il momento del primo delle due soste per rifornimento in programma: McGuinness guadagna un margine considerevole su Hutchinson (9″), Cummins ha perso tantissimo e si ritroverà a “Glen Helen” con 37″ da recuperare. Guy Martin? Non compare in classifica al primo rilevamento e la gara viene fermata con bandiera rossa quando i primi 6 sono passati a “Ballaugh”: McGuinness leader con 10″ du Hutchinson, Cummins terzo a 38″24, seguono Michael Dunlop (+ 44″03), Keith Amor e Ian Lougher a oltre 1 minuto.

Arrivano le prime notizie certe: Guy Martin è fermo a “Glen Vine” con la sua Honda CBR 1000RR che ha preso fuoco, obbligando così i commissari a far entrare i pompieri per spegnere il principio di incendio interrompendo la corsa. Il pilota del Wilson Craig Racing ha rimediato soltanto delle ferite al torace: è cosciente ed in ambulanza è stato trasportato all’Ospedale di Noble. La direzione gara intanto decide, per la prima volta nella storia, di ripartire con una nuova gara da 4 giri alle 15:00 locali, riammettendo i piloti ritiratisi nella prima “manche” non valida per la classifica. Si riparte così con subito Ian Hutchinson che prende la testa della classifica a “Glen Helen” viaggiando a 132.931 mph, seguito a pochi decimi da McGuinness e Cummins con Donald e Farquhar, fuori gioco al “primo via”, già rispettivamente in quarta e quinta posizione. Lotta e questione di decimi: Hutchy conserva la leadership a Ramsey, Bungalow, Cronk ny Mona e al passaggio del primo giro con 61/100 su McGuinness e 2″87 su Cummins. Anche qui primo giro con partenza da fermo ai limiti dell’impossibile: 131.487 mph per Hutchinson, 131.410 per McGuinness, 131.123 per Cummins, tutti ad un passo dal record assoluto del 2009. Troviamo nel frattempo in quarta posizione Ian Lougher, complice il ritiro a “Joey’s” di Michael Dunlop e di Cameron Donald, ancora una volta al termine del primo giro rientrando ai box: TT disastroso per l’australiano al rientro dopo l’infortunio della passata edizione. Quanto a Stefano Bonetti primo giro archiviato in 21° posizione.

Al secondo giro doppio colpo di scena e gara già segnata: John McGuinness fermo a “Glen Helen”, Conor Cummins poco prima del rilevamento a “Bungalow” e più precisamente a “Verandah”, subito soccorso dai medici di percorso. I due principali avversari di Ian Hutchinson fuori gioco, primo rifornimento che consegna un ampio margine al pilota Padgetts davanti di 27″ rispetto a Keith Amor, 38″ su Ryan Farquhar, 50″ su Bruce Anstey e via via tutti gli altri. Mentre arrivano notizie confortanti sullo stato di salute di Conor Cummins, soltanto un pò dolorante per la caduta, e William Dunlop è costretto al ritiro al “Sulby Bridge”, l’edizione 2010 del Senior TT non riserva più sorprese: Ian Hutchinson vince ed entra nella leggenda, unico a ottenere cinque vittorie in una sola settimana (tutte le gare “Solo”) al Tourist Trophy, arrivando complessivamente a quota 8. Il pilota del team Padgetts Honda precede in classifica Ryan Farquhar, che sul finale ha avuto la meglio su Bruce Anstey e Ian Lougher a seguito del ritiro di Keith Amor, rimasto fermo nello stesso medesimo punto di John McGuinness suo compagno di squadra in HM Plant Honda. Da applausi Stefano Bonetti, 18° assoluto. Alessio Piana

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