Dal suo debutto in gara nella Superbike tricolore, BMW ha raccolto meno del previsto. Un numero esiguo di vittorie, qualche podio e poco più. Rappresentata in passato da varie strutture e piloti anche di un certo spessore, l'affermazione di Lorenzo Lanzi al Mugello-2 2016 è rimasta per anni l'ultimo
hurrà della casa di Monaco di Baviera nel CIV. Eccezion fatta per il miracoloso biennio 2015-2016 di Roberto Tamburini, Matteo Ferrari e lo stesso LL57, di fatto il marchio teutonico non è mai stato in corsa per il titolo. Quest'anno, con
Riccardo Russo, può essere possibile.
BMW SUGLI SCUDI NELLA PRODUCTION BIKE
Archiviata la parentesi con DMR Racing, per questo 2025
Riccardo Russo è ripartito dal Pistard Racing Team. Sposando contestualmente la classe Production Bike del CIV Superbike,
nuova formula "low cost" ispirata alla Superstock 1000 con moto pressoché fedeli al modello di serie. Dal suo ritorno alle competizioni in seguito al terrificante incidente stradale del gennaio 2020, il vice-Campione Europeo Stock 600 2012 non ha saputo sfruttare alcune occasioni. Tuttavia, nella compagine di Gianluca Galesi pluri-vincitrice del National Trophy sembra aver trovato la sua dimensione ideale. Tanto da riscrivere subito le pagine di storia di BMW nel CIV.
SUPER DOPPIETTA AL MUGELLO
Due weekend or sono, alla seconda uscita stagionale in sella alla S 1000 RR del team Pistard attenzionata dalla filiale nazionale dell'Elica, Russo ha sbancato il Mugello. A secco di vittorie dal 2013 (all'epoca correva in Supersport con Kawasaki Puccetti Racing), con un rendimento in costante ascesa si è assicurato in un sol colpo una doppietta roboante di classe Production. Rilanciando le proprie quotazioni in campionato e, non da meno, riportando BMW sul gradino più alto del podio al culmine di 9 anni d'attesa. Con differenti modalità di esecuzione in condizioni critiche (gran caldo, grip ridotto). Prova di forza in Gara 1 dove ha fatto il vuoto dietro di sé, arrivando 7° sul traguardo in scia alle Superbike di punta. Di strategia in Gara 2 con un deciso cambio di passo nel finale dopo essersi ritrovato ai margini della top-10, avendo ragione di Luca Vitali con la Ducati Broncos Superbike per il 6° posto assoluto.
RICCARDO RUSSO CI CREDE
In un completo rovesciamento dei valori in campo rispetto al round inaugurale di Misano, Russo ha così ridotto a 4 punti lo svantaggio dal capo-classifica Davide Stirpe (Garage51 by DTO), due volte secondo limitando i danni con la temutissima Ducati Panigale V4 di ultima generazione. Con Simone Saltarelli (REVO/M2 Aprilia) terzo incomodo a -25, a fine mese la sfida si sposterà a Vallelunga. Appuntamento particolarmente sentito da ambo le parti: Stirpe è romano doc, mentre nel caso di Russo il team Pistard ha sede proprio dentro al circuito. "Il Mugello rappresentava l'esame più tosto per noi, andremo a Vallelunga più carichi che mai". L'ammissione di RR84. Se queste sono le premesse, ci sarà da divertirsi...