Indiscutibilmente, la Production Bike è la principale novità del CIV 2025. Ispirandosi alla classe che correrà a partire da questa stagione nel contesto del Mondiale Endurance FIM EWC, la Federazione Motociclistica Italiana ha adottato una formula regolamentare semplificata per sovvertire il decremento degli iscritti alla Superbike tricolore registratosi negli ultimi anni. Aspettando il debutto in gara, le 1000cc "low cost" hanno già prodotto spunti interessanti nei primi test pre-campionato.
PRODUCTION BIKE
Doverosa una premessa. Sostanzialmente, la Production Bike si tratta di una via per aiutare i team a passare, senza particolari problematiche (in primis di natura economica), al CIV Superbike. Questa nuova formula ha riscosso in fretta pareri favorevoli nel paddock, registrando un discreto numero di adesioni. Ad un mese dal primo evento stagionale hanno confermato la partecipazione ben 17 piloti in rappresentanza di 5 differenti case costruttrici (Ducati, Aprilia, Yamaha, BMW, Honda).
REGOLAMENTO
In ottica di un contenimento dei costi, le squadre al via della Production Bike disporranno di moto pressoché originali (vedi elettronica e motore) con regolazioni ridotte al minimo. Mutuando la filosofia della
“FIM Endurance Production World Trophy”, potranno correre le versioni standard delle iper-sportive con fiche di omologazione FIM Superstock il cui prezzo di listino del modello di serie non supera tuttavia i 25.000 euro. Questo il caso di BMW S 1000 RR, Honda CBR 1000RR-R ST, Kawasaki Ninja ZX-10R, Suzuki GSX-R 1000, Yamaha YZF-R1 ed Aprilia RSV4 1100 RR. Come spiegato
lo scorso 18 febbraio, con un'unica eccezione: a differenza del FIM EWC, nella Production tricolore ci sarà spazio, mediante una
"deroga", anche per la nuova Ducati Panigale V4 (1103cc) prezzata 27.790 euro.
SUPERBIKE VS PRODUCTION
Secondo organizzatori e addetti ai lavori, da un punto di vista prestazionale le Production, per quanto rientranti in una classifica a loro dedicata, alla resa dei conti non risulteranno eccessivamente penalizzate rispetto alle Superbike già in gara nel CIV. Basti pensare che quest'ultime, elettronica a parte, di fatto sono poco più che delle Stock. Una tesi suffragata dai primi responsi cronometrici. Ad inizio settimana infatti varie squadre si sono ritrovate in pista, alcune a Vallelunga, altre a Misano, per una due-giorni di prove.
PRIMI TEST
Favoriti da condizioni meteorologiche ottimali, gli attesi protagonisti della top class tricolore hanno girato a pieno regime, offrendo un raffronto preliminare tra Superbike e Production Bike. Dei presenti a Vallelunga, a sorprendere è stato soprattutto Davide Stirpe, subito competitivo
alla prima uscita con la V4 di Garage51. Il tri-Campione italiano Supersport ha concluso a 1"284 dal pilota SBK più veloce
Alessandro Delbianco (DMR Yamaha) con un crono di 1'37 netto che, nel 2024, gli avrebbe permesso di scattare da metà schieramento. All'incirca lo stesso distacco che nei test di Misano hanno pagato le migliori PB di Matteo Ciprietti (ZPM Ducati,
nella foto d'apertura) e Armando Pontone (Bike & Motor Yamaha) dalla SBK di riferimento, nello specifico la Honda Improve di Gabriele Giannini.
VERSO IL DEBUTTO IN GARA
Considerando che per quasi tutti si trattava della primissima presa di contatto con le Production Bike (c'è chi addirittura non aveva mai guidato una 1000cc in vita sua...), questi test rientrano nella classificazione di abitudinari debutti del pacchetto pilota-moto-team con ancora margini di miglioramento. Di certo i dati raccolti serviranno alle squadre in vista del round inaugurale 2025 previsto il 4-6 aprile prossimi a Misano. A quel punto ci saranno meno attenuanti, ma giocoforza avranno un perfetto quadro della situazione. Le Production affronteranno ulteriori sessioni di prove congiunte, l'ultima fissata
in data 25-26 marzo proprio sul tracciato che, 10 giorni più tardi, ospiterà il primo weekend di gara stagionale. Basterà per infastidire pronti-via le Superbike?
Photo credit: Dani Guazzetti