Jorge Lorenzo si rivela grande maestro del giro secco qui a Misano, conquistando la pole position e segnando un nuovo record del circuito in 1'31"629, migliorando il suo precedente record siglato nel 2016 (1'31"868). Il maiorchino spinge da subito sul gas nella Q2 e lascia intendere di avere qualche decimo in più rispetto agli avversari e persino al suo compagno di squadra. Rientra ai box, monta la soft all'anteriore e riesce a limare ulteriormente il suo best lap, un crono imprendibile per chiunque in questo sabato in stato di grazia per il #99.
GP18 IMPECCABILE E GIUSTA STRATEGIA GOMME - "
Ho tagliato la chicane, per fortuna non si è visto in televisione", ha detto scherzosamente ai microfoni di Sky Sport
MotoGP. "
E' il risultato di un lavoro molto forte nella squadra, anche per me, ho capito tanto cose, tanti dettagli. La verità è che in questo momento abbiamo una moto completissima che ci permette di fare questo tempo, la pole position è sempre difficile per noi. Congratulazioni alla squadra Ducati che ha fatto un lavoro incredibile in questi anni, io ho solo fatto un giro quasi perfetto e portarmi questa pole". A premiare il successo di Jorge anche la strategia gomme, con una media all'anteriore al primo tentativo, una soft all'ultimo giro che ha blindato la sua pole. "
Sapevo che era un circuito piccolo, quindi c'era la possibilità di conservare due pneumatici per avere questa possibilità e la verità è che mi ha impressionato molto il primo tempo con la gomma media che normalmente per me è troppo duro e non mi è piaciuto molto. Questo mi ha fatto dubitare se continuare con la media o cambiare, sono passato alla seconda moto, ho visto che aveva un grip migliore e mi ha permesso di migliorare".
L'AMARO ADDIO A DUCATI - Vedere
Jorge Lorenzo in pole position lascia subito immaginare ad una gara in modalità "martillo", in testa al gruppo dal primo all'ultimo giro. Però dovrà fare i conti con le gomme Michelin, troppo soggette ad usura e che non consentono di spingere al limite sin dalla partenza. "
Con le Bridgestone si poteva fare, però la verità è che il pneumatico Michelin bisogna gestirlo di più, soprattutto con la nostra moto che ha molta potenza, quindi vediamo che gara faremo". Davanti a simili risultati il pensiero non può non andare all'imminente divorzio tra Ducati e il pilota spagnolo, già sancito dopo il Mugello, che lascia tanta amarezza. "
La squadra è incredibile, non solo il talento di Gigi ma anche la capacità degli ingegneri di fare una moto così completa... Ma nella vita qualche volta va così, posso sbagliare anche io... anche i piloti possono cambiare squadra e andare forte, però stavolta è stato il contrario. La vita va così, bisogna accettare il passato perchè non si può cambiare, auguro loro tanta fortuna, un pelino di meno di quella che avrò io".