KTM stecca in Qatar. Zarco troppo gentile, Pol attende novità

Johann Zarco e Pol Espargarò non centrano la top-10 in Qatar. Il pilota francese deve cambiare stile di guida per trovare un miglior feeling con la KTM.

13 marzo 2019 - 14:00

In Qatar KTM non ha centrato l’obiettivo minimo della top-10. Pol Espargarò ha concluso 12° a 12,7″ dal vincitore, Johann Zarco 15° a 15″. La RC16 evidenzia piccoli passi avanti, ma non abbastanza per ritenersi soddisfatti degli investimenti seminati in inverno. “Sono soddisfatto perché l’anno scorso non ho potuto finire questa gara – ha detto lo spagnolo -. Allora il mio compagno di squadra era 33″ (31,7″, ndr) dietro al vincitore. Ora siamo indietro di 12″”.

Pol chiede novità meccaniche

L’anello debole della moto austriaca resta l’accelerazione, Pol perde circa mezzo secondo a giro, bisogna intervenire sull’elettronica ma soprattutto sulla meccanica per non far slittare troppo il posteriore. Se sul giro secco certi difetti sembrano minimi, sulla distanza di gara vengono messi in maggior evidenza. “E’ abbastanza positivo che siamo così vicini l’uno all’altro su una pista difficile per noi. Tuttavia sono solo il 12°. Va bene, abbiamo lavorato bene, ma non è abbastanza per noi“. La mancanza di accelerazione è un problema comune a diversi costruttori, ma KTM ha ancora molto da fare. Ulteriori aggiornamenti sono previsti per la prima gara europea a Jerez agli inizi di maggio. “Sviluppare qualcosa di meccanico costa molto denaro perché devi sviluppare e testare molte cose nuove. Penso che ci vorrà del tempo. Ma le prime tre gare sono generalmente molto difficili per noi. Dobbiamo continuare a lavorare“.

Zarco troppo gentile sulla KTM

A deludere in parte le aspettative è Johann Zarco. Non ha ancora preso le misure alla nuova moto, il suo stile di guida vellutato e gentile dovrà essere modificato per una RC16 abbastanza aggressiva. La strada era apparsa in salita già nelle qualifiche, dove non è andato oltre la 21esima piazza: 2,107″ più lento rispetto alla sua pole position a Losail nel 2018. “Il mio obiettivo era finire la gara e vedere come funziona la moto nei 22 giri. Ho imparato molto in questa prima gara con KTM e siamo andati meglio del previsto. 15 secondi dalla vetta non sono troppo male“, ha spiegato il francese. I vertici di Mattighofen non nascondono una certa delusione per le difficoltà di adattamento di Zarco. Il passaggio dalla Yamaha M1 alla RC16 non è indolore e lo conferma anche l’ultimo posto di Syahrin a +43,2” dal vincitore. “Nelle gare successive devo fare i conti con quello che ho, perché non avremo molte nuove parti. Devo adattarmi, ma non posso cambiare troppo… Anche se provo a guidare più aggressivo sono comunque molto gentile“.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO

MXGP Antonio Cairoli:”contento per la vittoria, non ero al top”

MotoGP, Argentina: Michelin punta su gomme simmetriche

MotoGP, Fabio Quartararo: “Guardo i dati di Vinales, ma Rossi…”