Dalla Thailandia alla Malesia la Yamaha sembra aver compiuto qualche progresso in termini di elettronica, anche se i buoni risultati sono stati possibili grazie a fattori esterni. Vedi la carcassa più rigida al posteriore in Thailandia o i lunghi curvoni di Phillip Island che richiedono poche brusche frenate e ripartenze. Ma resta evidente un certo lavoro sull'elettronica compiuta da Michele Gadda e altri ingegneri impegnati sia sulla divisione italiana che nella sede centrale di Iwata.
CAMBIAMENTI NEL BOX - Il Blue Team ha urgenza di intraprendere un'inversione di tendenza repentina, a cominciare dal test di Valencia del 20-21 novembre, quando esordirà il motore 2019. La vittoria australiana di Vinales, la grande prestazione di Rossi in Malesia, non sono veri e propri spiragli di luce indicanti che la fine del tunnel è ormai vicina, ma occasioni per lavorare con maggior ottimismo da qui alla prossima primavera, secondo nuove prospettive e modalità.
Lin Jarvis ha preannunciato importanti cambiamenti a tutti i livelli: basti pensare all'arrivo di Esteban Garcia nel box di Maverick, allo spostamento di Ramon Forcada e Wilco Zeelenberg nel team satellite SIC Petronas, l'esordio nei panni di collaudatore di Jonas Folger, la costituzione di un reparto elettronica con base in Italia. "
Ci saranno altri cambiamenti all'interno della nostra organizzazione, sicuramente nel modo in cui cerchiamo di risolvere i problemi. Non posso dire altro - sottolinea Jarvis a Crash.net -.
Avremo più ingegneri e nuovi ingegneri, ma non posso dire dove".
YAMAHA TRA ROSSI E VINALES - Il pilota di Roses spinge per avere maggior voce in capitolo sullo sviluppo della M1 2019, anche a costo di procedere su due strade diverse, ma pare che la sua richiesta non sarà accolta. "
Non sono molto d'accordo con i suoi commenti. Certo, ci sono cose che sta cercando e si sente frustrato... ma Valentino potrebbe dire la stessa cosa. Non è solo un problema di Maverick, ma di entrambi. Ovviamente ci saranno componenti unici, come la specifica del motore - precisa
Lin Jarvis -.
Questo è qualcosa che non possiamo cambiare. Possiamo sceglierne uno soltanto. Quindi è molto importante scegliere le specifiche corrette all'inizio dell'anno. Più o meno, tutte le altre cose possono essere regolate, modificate, personalizzate... Non è vero che non abbiamo ascoltato Maverick. Abbiamo ascoltato entrambi, ma entrambi sono frustrati".
MOTORE, ELETTRONICA, INGEGNERI - Al termine della stagione 2018 sono ben chiari i problemi riscontrati e su cui lavorare nella pausa invernale. "
Sicuramente penso che un motore più dolce sarebbe stato vantaggioso per i nostri piloti. Penso che il motore sia un po' brusco nei bassi regimi... L'elettronica è l'altra cosa. Il modo di gestire e lavorare con il nuovo software unificato. Credo fermamente che i nostri concorrenti hanno un vantaggio su di noi perché hanno capito di più su come lavorare con il sistema". A Valencia arriverà la prima grande novità del prototipo 2019: "
Lì testeremo il nuovo motore. Abbiamo due test [uno a Valencia, uno a Jerez], entrambi importanti. Ad ogni test proveremo cose diverse. Non posso dare altri dettagli". Di certo saranno reclutati nuovi ingegneri, sia per la divisione a Gerno di Lesmo che nella fabbrica di Iwata: "
In Giappone rivedranno l'organizzazione e probabilmente ci sarà più forza lavoro - conclude
Lin Jarvis -.
In Europa, abbiamo ridistribuito alcune delle priorità e delle responsabilità ad alcune delle nostre persone, ma sicuramente avremo anche bisogno di personale aggiuntivo".