Superstock 1000 Assen Gara Prima vittoria di Toprak Razgatlioglu

Il Campione Europeo Superstock 600 2015 ottiene la sua prima vittoria in sella a una 1000cc in un clima di ansia per le condizioni di Marvin Fritz. 2° Rinaldi

30 aprile 2017 - 14:16

La gara della Superstock 1000, ultima della giornata, è ripartita alle 15:50 dopo il grave incidente che ha coinvolto Marvin Fritz, Federico Sandi, Roberto Tamburini e Mike Jones. In un clima di apprensione per le condizioni di Marvin Fritz, rimasto a terra dopo l’incidente e portato all’ospedale di Groningen, il successo è andato a un Toprak Razgatlioglu autore di un ottima prova grazie alla quale Kawasaki torna a vincere in Superstock 1000 dopo un digiuno che durava dalla vittoria di Matthieu Lussiana a Magny Cours nel 2014.

Dietro al pupillo di Kenan Sofuoglu troviamo Michael Ruben Rinaldi, che rimane in testa al campionato con 45 punti, mentre il terzo posto è andato a Florian Marino, in grado di salire sul podio un anno dopo il terribile incidente di un anno fa sempre ad Assen. Oltre a Rinaldi hanno chiuso in zona punti altri cinque italiani: Roberto Tamburini, Luca Vitali, Federico Sandi, Luca Marconi e Kevin Calia hanno infatti tagliato il traguardo nelle posizioni dalla nona alla tredicesima (con “Tambu” e Sandi scesi in pista dopo l’incidente con Fritz e Jones).

CRONACA

Alla ripartenza dopo lo spaventoso incidente che ha coinvolto Fritzscattano bene Razgatlioglu e Rinaldi, con quest’ultimo che si inserisce in seconda posizione alle spalle del turco superando Marino. Dietro di loro Marino viene passato anche da De Boer e Tamburini, con la wildcard olandese che si trova al terzo posto e prova a recuperare terreno sui due battistrada.

Il gruppo è già sgranato e i piloti sono comprensibilmente cauti.

Dopo due giri Rinaldi supera Razgatlioglu alla curva 1 e si porta in testa davanti al turco, mentre De Boer è pressato da Marino e Tamburini (in pista dopo la caduta) cerca di difendere la quinta posizione dagli attacchi di Mykhalchyk. Settimo e ottavo Sandi e Scheib, in pista dopo le loro rispettive cadute (Scheib era finito a terra alla curva 10 poco prima della caduta di gruppo alla chicane finale).

A sei giri dal termine Marino sorpassa De Boer. Nel frattempo ritirati tutti e tre i piloti del team DDM by BWG and Bike & Motor: Alessandro Nocco, Kevin Manfredi e Riccardo Cecchini.

Si infiamma la bagarre tra Razgatlioglu e Rinaldi, col turco che sorpassa il riminese alla curva 15 mentre dietro si avvicinano Marino e De Boer. Più dietro Tamburini viene superato da Mykhalchyk alla curva 9 e Scheib sorpassa Sandi, il quale viene sorpassato anche da Guarnoni all’inizio del quinto dei nove giri previsti.

A quattro giri dal termine Razgatlioglu ha un vantaggio di sette decimi sugli inseguitori.

A due giri dal termine assistiamo a una bellissima battaglia per la quinta posizione che vede Scheib prendere il comando del gruppo sorpassando Mykhalchyk e Tamburini in ottava posizione davanti a Suchet e Vitali, mentre Sandi perde terreno ed è 11°.

All’inizio dell’ultimo giro le prime quattro posizioni sono cristallizzate con Razgatlioglu davanti a Rinaldi, Marino e De Boer, ordine che rimane invariato fino alla fine.

Toprak Razgatlioglu, pupillo di Kenan Sofuoglu, si porta così a casa la prima vittoria in carriera in Superstock 1000 dopo una gara gestita con grande maturità davanti a Rinaldi, Marino e de Boer. Guarnoni vince la battaglia per la quinta posizione davanti a Mykhalchyk, Scheib, Suchet, Tamburini e Vitali. Sandi, Marconi e Calia chiudono la gara dietro a Vitali nelle posizioni dall’undicesima alla tredicesima.

  1. 1 Toprak Razgatliogliu (Kawasaki) 9 giri
  2. 2 Michael Ruben Rinaldi (Ducati) +1.073
  3. 3 Florian Marino (Yamaha) +2.438
  4. 4 Danny de Boer (BMW) +3.907
  5. 5 Jérémy Guarnoni (Kawasaki) +10.312
  6. 6 Ilya Mykhalchyk (Kawasaki) +10.682
  7. 7 Maximilian Scheib (Aprilia) +10.738
  8. 8 Sébastien Suchet (BMW) +10.859
  9. 9 Roberto Tamburini (Yamaha) +11.384
  10. 10 Luca Vitali (Aprilia) +11.440
  11. 11 Federico Sandi (BMW) +16.299
  12. 12 Luca Marconi (Yamaha) +18.499
  13. 13 Kevin Calia (Suzuki) +21.342
  14. 14 Julian Puffe (BMW) +21.516
  15. 15 Marc Moser (Kawasaki) +21.665
  16. 16 Toni Finsterbusch (Kawasaki) +21.738
  17. 17 Andrea Tucci (Yamaha) +27.027
  18. 18 Alex Bernardi (BMW) +27.337
  19. 19 Pepijn Bijsterbosch (Yamaha) +27.430
  20. 20 Alex Schacht (Ducati) +29.457
  21. 21 Xavi Pinsach (Kawasaki) +31.175
  22. 22 Federico Sanchioni (BMW) +31.553
  23. 23 Wayne Tessels (Kawasaki) +31.798
  24. 24 Emanuele Pusceddu (Suzuki) +32.544
  25. 25 Glenn Scott (Kawasaki) +34.555
  26. 26 Federico D’Annunzio (BMW) +36.301
  27. 27 Bryan Leu (Yamaha) +36.536
  28. 28 Maxime Cudeville (Kawasaki) +49.101
  29. 29 Marco Sbaiz (BMW) +59.518

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoE: Ecco presentato il team Octo Pramac

Ken Roczen: “Una vittoria importante per me e per la squadra”

Max Biaggi assolto dall’accusa di evasione fiscale