L’Italia del mototurismo è semplicemente imbattibile. A Lillehammer, terra di Olimpiadi e paesaggi mozzafiato, gli la squadra azzurra ha messo il sigillo sulla sesta vittoria in sette edizioni del Rally FIM, il Campionato Mondiale Mototurismo, confermando una supremazia che dura da quasi un decennio.
Il Rally FIM, lo ricordiamo, è organizzato ogni anno sotto l'egida della Federazione Motociclistica Internazionale. Riunisce centinaia di motociclisti da tutto il mondo per celebrare la passione per il viaggio su due ruote, tra cultura, paesaggi e condivisione. Ogni edizione si svolge in una nazione diversa e prevede parate, visite guidate e cerimonie ufficiali. La classifica premia le nazioni con il maggior numero di partecipanti e chilometri percorsi. E' un’esperienza unica che unisce spirito motociclistico e scoperta del mondo.
L'Italia aveva iniziato la sua serie di trionfi consecutivi nel 2017 in Svezia, poi aveva vinto in Lituania (2018) e Danimarca (2019). C'era stata l'interruzione per pandemia ma appena la FIM aveva tornato ad organizzare l'evento, gli azzurri erano tornati al successo in Germania 2022, Spagna 2023, e ora Norvegia 2025. L’unico anno senza titoli era stato il 2024 perché il Rally FIM si era svolto in Italia a Chianciano Terme ed in questo genere di competizione il paese ospitante non vince mai.
A Lillehammer erano presenti 135 motociclisti italiani che avevano hanno attraversato l’Europa del Nord per portare a casa un altro oro. Come ad ogni Rally FIM c'è stata la sfilata delle nazioni, poi una serie di attività turistiche ed il gran finale con la Parata delle Nazioni di 44 chilometri.
75 anni dopo, ancora sul tetto del mondo del Mototurismo
Settantacinque anni dopo la prima vittoria italiana al Rally FIM, nel 1950 in Olanda, la storia si ripete. Italia prima, davanti a Svezia, Finlandia, Francia e Belgio. Un podio che sa di impresa. Un trionfo che va oltre i numeri.
“E' stata una vittoria incredibile, davvero speciale - commenta Giovanni Copioli, Presidente FMI - Non era facile: chilometri da percorrere, ostacoli da superare. I nostri Moto Club ed i Tesserati hanno dimostrato ancora una volta che la passione muove tutto. Il Mototurismo è parte del nostro DNA. Questa vittoria dà visibilità al motociclismo, sì, ma soprattutto al turismo in moto come valore culturale. Questo successo si somma alle precedenti vittorie e all’organizzazione impeccabile del 2024”.
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