La rinascita di Davide Stirpe: “Un titolo alla Roccoli”

In Pista
lunedì, 30 settembre 2024 alle 17:03
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“Di questi tempi, lo scorso anno, avevo pensato di smettere”. Ancor prima di laurearsi Campione 2024 del CIV Supersport, nel corso di questa stagione Davide Stirpe non ha mai smesso di ricordare le difficoltà vissute nel recente passato. Superato un biennio 2022-23 a dir poco avaro di soddisfazioni tra cocenti delusioni e scelte infelici, il motociclista romano sembrava non avere più alcun futuro. Se originariamente le (poche) offerte ricevute non lo allettavano, l’idea di correre con il team Garage 51 Barni by DTO, il supporto (morale) di un “certo” Michele Pirro e un occhio di riguardo da parte di Ducati lo ha convinto a rimettersi in gioco in quella serie che lo aveva portato a scrivere pagine indelebili della sua carriera. Una scelta che non soltanto gli ha garantito la possibilità di tornare a vincere, ma di vivere un’effettiva rinascita sportiva-e-personale.

LA REDEMPTION DI DAVIDE STIRPE

Per l’andamento delle ultime stagioni, combinate a diverse dicerie sul suo conto, nei mesi scorsi l’opinione che circolava su Davide Stipe non riguardava più le sue qualità agonistiche. Si parlava di lui espressamente come un pilota sul “viale del tramonto”. Dello Stirpe che nel 2017 all’età di 25 anni conquistò la sua prima tabella tricolore a scapito del conterraneo Ilario Dionisi, ripetendosi 4 anni più tardi in una volata memorabile con Roberto Mercandelli, non ci si ricordava più. In determinati ambienti, si sa, la memoria è corta. “In molti mi hanno messo in discussione, ma non ho mollato. Sono lo stesso di allora, più maturo credo”, l’ammissione del diretto interessato. Davide è ripartito da capo. Con tanti sacrifici, facendo ciò che in pista gli riesce meglio. Anche con l’esortazione di persone care: “Un amico, purtroppo venuto a mancare un mese fa, mi aveva spronato a cercare una sella. Voleva che raggiungessi la terza ‘stellina’. Ci aveva visto lungo… quando ho capito di avercela fatta un brivido mi ha attraversato la schiena. Questo risultato lo dedico a lui”.

LA SCELTA GARAGE 51

Stirpe ha raggiunto l’intesa con il team Garage 51 Barni by DTO solo a 2024 inoltrato. Per certi versi, una scommessa. La formazione fondata nel 2023 da Michele Pirro e gestita da Pierantonio Del Turca vantava una sola stagione di militanza nel CIV SSP, oltretutto con performance altalenanti. Certo, non aveva altre opzioni, ma si è trattata di una decisione ponderata e, col senno di poi, lungimirante: “Tutto è nato quasi per gioco” ha raccontato. “All’inizio nessuno di noi credeva nel titolo. Invece, nel round inaugurale di Misano siamo subito partiti con il piede giusto (doppio-podio; ndr) e nelle gare successive sono arrivate le prime vittorie. Non abbiamo sbagliato nulla, tanto da mancare l’appuntamento con il podio soltanto in 2-3 occasioni”.

SUDORE E DEDIZIONE

Nella Supersport italiana non si vince mai facile. Stirpe, dal 2014 “adottato” dalla più competitiva e spettacolare classe del CIV, ne sa qualcosa: “Non avevo mai totalizzato così tanti punti (218; ndr) in una stagione. Rispetto al 2021, mi sono presentato al round conclusivo con 10 lunghezze in più. Eppure, non bastava”. Per risalire sul trono, ha dovuto superare diversi ostacoli presentatisi lungo il cammino. In primis Luca Ottaviani che lo ha portato a giocarsi l’#1 fino all’ultima curva di Gara 2 di Imola. Il classe 1992 tuttavia lo desiderava più di ogni altra cosa, per raggiungere questo obiettivo non ha lasciato nulla al caso: “Non mi sono mai sentito così in forma. Da una settimana mi alzavo alle 6 per allenarmi in attesa di andare al lavoro. Ho sacrificato tanto la mia famiglia e gli amici, anche se devo ringraziarli perché mi sono stati vicino lo stesso. Un gelato potrò concedermelo adesso…”.

GRUPPO-SQUADRA

Concluso il sodalizio settennale con l’Extreme Racing Service MV Agusta (l’attuale formazione di Ottaviani… già), lo scorso anno Stirpe aveva trascorso una disastrosa parentesi con la Ducati Panigale V2 passando in corso d’opera dal team Mesaroli Racing by VMR al team ZPM Racing: Al secondo tentativo con la Rossa ha monopolizzato la scena: “Sono cambiate le persone attorno a me. Il motociclismo è uno sport di squadra, per me è fondamentale poter contare su di un gruppo di lavoro mosso dalla passione e da un’unione d’intenti. Il merito di questo titolo è soprattutto loro che hanno creduto di me, fornendomi un pacchetto iper-competitivo. Ci ho messo poco a ritrovare l’equilibrio e gli stimoli che ultimamente erano venuti a mancare”. Sono questi gli elementi che hanno restituito il miglior Davide Stirpe.

STIRPE “VEDE” ROCCOLI NELLA CLASSIFICA ALL-TIME

Tanti titoli sfiorati, tre portati a casa (2017, 2021, 2024). Davide Stirpe oggi è il riferimento del CIV Supersport, affermandosi dopo Massimo Roccoli (6 allori) come il pilota più vincente nella storia della categoria: “Una statistica che mi rende orgoglioso. Inseguire il record di Roccoli? Massimo prima di tutto è un amico, infine un collega ma soprattutto un grande professionista. In pista ce le siamo date di santa ragione in svariate occasioni, ho imparato molto da un pilota del suo calibro. Questo è un campionato vinto… alla Roccoli! Con tanta costanza, forza di volontà, anche nei momenti di difficoltà sono sempre riuscito a venirne fuori”.
Photo credit: Dani Guazzetti

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