Armando Pontone alla sfida Production Bike del CIV SBK “Voglio tornare a divertirmi”

In Pista
mercoledì, 08 gennaio 2025 alle 17:26
pontone civ production bike 2025
Una nuova sfida per tornare a sorridere. Armando Pontone ha rinnovato con Bike&Motor Racing Team, ma lo vedremo al via in sella ad una Yamaha R1 in Production Bike, nuova categoria introdotta all'interno del CIV Superbike con lo scopo di abbattere i costi della classe regina. Archiviato un anno difficile tra la 600 tricolore e la MotoE, il pilota laziale classe 1992 si sta preparando per il debutto in questa categoria che, come la nuova Sportbike in sostituzione della Supersport 300, ha già suscitato molta curiosità. Pontone cosa ne pensa? E come valuta il suo 2024 tra CIV ed il debutto nel Mondiale MotoE? Il suo racconto nella nostra intervista.

Armando Pontone, stesso team per una nuova sfida nel CIV 2025.

Ho preferito rimanere con Bike&Motor: mi conoscono da anni, sono una seconda famiglia per me e abbiamo anche vinto dei titoli insieme. C'è tanto interesse attorno a questa nuova categoria all'interno della Superbike! All'inizio l'idea era correre con BMW, poi abbiamo deciso di scommettere sulla Yamaha R1, che in passato nelle Stock è andata forte. Abbiamo pensato quindi ad un grande cambiamento. Siamo consapevoli di doverci confrontare con team e case costruttrici forti, ma crediamo nel progetto Yamaha.

Quand'è arrivato l'accordo?

Era una cosa che stavamo programmando dal test di Vallelunga e alla fine abbiamo trovato l'accordo: ho firmato un paio di giorni prima di Natale, è stato un po' un regalo! Prima di arrivare in Superbike secondo me ci sta un anno in una categoria com'era la Stock, costruttiva per poi passare in SBK. Ho già provato la moto, totalmente originale con targa e tutto, in un test a Vallelunga a metà novembre e mi sono trovato abbastanza bene. È una moto agile, a livello di guidabilità mi è piaciuta tanto.

Tornerete presto in pista?

Sì, non so tutte le date ma intanto a febbraio faremo tre giorni di test a Jerez, la settimana dopo andremo per due giorni a Misano. Saranno giornate fondamentali per metterci un po' a posto, anche per capire la risposta delle Dunlop su questa 1000. In questa nuova Production Bike secondo me sarà fondamentale la messa a punto, guardando il regolamento abbiamo visto che le cose che si possono fare sono minime. La moto da battere sarà sicuramente la Ducati, ma ogni casa avrà il suo punto forte e il suo punto debole, vedremo come risponderà la Yamaha.

Rivediamo anche il tuo 2024 tra CIV Supersport e MotoE, come lo valuti?

Non è facile fare due campionati, pure come recupero fisico e allenamenti tra le varie trasferte. Siamo partiti bene nella 600, poi è stato un periodo un po' confuso: in qualche round ho sbagliato le qualifiche e ho dovuto rimontare da dietro. In MotoE invece ho pagato tanto l'inesperienza. Nel primo test il distacco chiaramente era molto alto, ma dovevo imparare tantissime cose e c'era poco tempo, non è facile per un debuttante. Oltre al fatto che i tempi si sono abbassati da paura rispetto all'anno scorso! È stata comunque una bella esperienza, il Mondiale ti forma tantissimo.

Due moto e due gomme diverse.

La MotoE è diversissima da una moto "normale". Scendere da una per salire sull'altra... Sono andato un po' in confusione. Anche a livello di gomme ho avuto parecchie difficoltà nel 2024. In MotoE avevo le Michelin e nel CIV le Dunlop, per me è stato davvero difficile prendere la giusta confidenza con tutt'e due gli pneumatici. Soprattutto l'anteriore Michelin per me è stata difficile da capire. Dunlop invece tiene benissimo a livello di costanza in gara, più delle Pirelli, ma la moto poteva partire all'improvviso. Ogni gomma ha i suoi vantaggi e le sue pecche.

Ma c'è stata anche una difficoltà fisica.

Non è una scusante per il risultato finale. Da metà stagione in poi ho avuto una forte infiammazione agli avambracci. Non è sindrome compartimentale, s'è formato una sorta di liquido al centro dei gomiti che mi dava bruciore e perdita di forza, ho sofferto tanto soprattutto nel CIV 600. Ho fatto la risonanza, tutti gli esami, ed ora la stiamo curando. Piano piano sta migliorando, forse dovrò fare anche altri trattamenti specifici per sfiammare la zona, ma questo lo decideremo dopo i test a Jerez per vedere come sto.

Una nuova sfida nel CIV per "rilanciarti", possiamo dire così?

Voglio tornare ad essere competitivo come qualche tempo fa, le ultime due stagioni non sono state facili. Mi ero abituato a fare dei podi, ad essere protagonista... Penso di essermi messo un po' troppa pressione addosso. Quando riesci ad essere naturale ed a divertirti vai forte, i risultati arrivano. Nel momento in cui inizi a metterti tanta pressione, a pensare, ad essere troppo meticoloso... Ci stavo troppo per curare qualsiasi dettaglio. Voglio essere più libero di testa, senza pensare troppo a tutto quello che devo fare: devo entrare in pista e divertirmi, come ho fatto dal 2020 al 2022.
Foto: Social

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