I risultati, fuori discussione, parlano chiaro. Due gare ad Oulton Park, due vittorie a firma Josh Brookes con annessa "doppia-doppietta" in virtù di Tommy Bridewell due volte secondo. Anche nel BSB
British Superbike la nuova
Ducati Panigale V4 R sta iniziando a mietere successi e risultati di rilievo. Superato un tormentato debutto vissuto a Silverstone, il secondo appuntamento stagionale ha rinfrancato i propositi ambiziosi d'oltremanica della nuova nata di Bologna. Tuttavia, rispetto al Mondiale Superbike (ed al CIV), con altre ragioni...
V4 R RULE
Nel BSB quest'anno alla
Ducati Panigale V4 R non è stato propriamente steso un tappeto rosso. Ancor prima dei test invernali, il promoter MSVR e MCRCB hanno dato istituito la cosiddetta "
V4 R Rule". Di cosa si tratta? In sostanza nel
British Superbike il regime di rotazione è definito in base ai giri massimi del modello di serie (per la V4 R sono 16.000) più ulteriori 750. Per la nuova Ducati, non è stato così: soli 16.000 giri, nulla più. Nessuna aggiunta, nessuna deroga, anzi: limitatore a 16.000 giri e tanti saluti. Una
norma-ad-hoc rissunta nell'articolo 5.2.6.9.2 che prevede per l'ECU standard imposta dal campionato (la centralina elettronica unica MoTeC) un "
limitatore di giri di 750 rpm superiore rispetto al modello di serie fino ad un massimo di 16.000 rpm, come previsto da MCRCB / MSVR". Tradotto, nessun bonus alla nuova Ducati Panigale V4 R, l'unica Superbike sul mercato con un simile regime di rotazione.
ADATTAMENTO NON FACILE
L'adattamento della V4 R alle specifiche BSB non è stato facile. Rispetto al Mondiale Superbike, nella serie d'oltremanica bisogna tener conto dell'adattamento alla centralina unica MoTeC, oltretutto senza aiuti elettronici (traction control, anti-wheelie, launch control...) di nessun tipo. Il tutto sommato ad una restrizione in materia di test (novità 2019...) che non ha permesso la possibilità di effettuare tanti test con la V4 R in configurazione BSB. Tanti ostacoli presentatisi lungo il cammino, con lo sviluppo della moto incentrato su vari aspetti, impianto di scarico compreso. Termignoni, partner dei due top team (PBM e Moto Rapido), ha dovuto studiare una soluzione innovativa per rientrare nella regolamentazione del BSB, più restrittiva (105 dbA) rispetto al Mondiale.
I RISULTATI ARRIVANO
Di certo la Panigale V4 R nel
British Superbike non ha avuto vita facile e ha persino dovuto superare un debutto a Silverstone travagliato. Da "
rookie" di lusso Scott Redding era riuscito a salire sul podio in Gara 1, mentre Josh Brookes aveva rimediato un doppio-zero per problemi tecnici. Imprevisti superati brillantemente ad Oulton Park con l'australiano mattatore con pole e doppia-vittoria a precedere Bridewell, con i colori Oxford Racing Moto Rapido due volte secondo. Ha ben impressionato anche Redding, più del 5° e 4° posto nelle due gare, bensì per l'affiatamento in crescita con moto, squadra e (soprattutto) peculiarità di un campionato "per specialisti".
MOTO SUPER, MA NON SOLO
OK, chiaro: la
Ducati Panigale V4 R si sta mostrando una moto dall'eccezionale livello di competitività anche nel contesto del BSB. Dopo i successi di Alvaro Bautista nel Mondiale e di Michele Pirro nel CIV, con Josh Brookes sono arrivati anche i primi trionfi nella Terra d'Albione. Ma non è solo frutto della moto: si tratta di vittorie frutto di un "pacchetto" di prim'ordine. Il team Be Wiser PBM Ducati (Paul Bird Motorsport) è nell'elite della serie e con Shane Byrne ha già conquistato due titoli (2016 e 2017) con la Panigale bicilindrica. Cresciuto esponenzialmente anche il team Moto Rapido di Steve Moore, con a disposizione (a richiesta...) analoghi aggiornamenti del team PBM. La Ducati Panigale V4 R nel BSB vince per la straordinaria competitività della moto, combinata a squadre di prim'ordine, piloti top (Brookes, nel contesto del BSB, lo è) e tecnici di comprovata esperienza e professionalità, il nostro Giovanni Crupi in primis. L'insieme di questi elementi ha prodotto un "
May Day Bank Holiday Weekend" ad Oulton Park strabiliante. Ma attenzione: nel BSB, i valori in campo possono cambiare round dopo round. A Donington Park, tra 20 giorni, per trovare conferme o smentite in tal senso...