Cameron Beaubier torna alle buone vecchie abitudini, lasciando il Barber Motorsports Park da mattatore del MotoAmerica Superbike. Nel secondo appuntamento stagionale di scena in Alabama, il cinque volte Campione della serie ha fatto il bello e cattivo tempo. In un roller coaster di emozioni. Dalla disperazione per il passo falso di sabato in Gara 1 alla gioia immensa per la perentoria doppietta messa a referto domenica. Alla terza affermazione nelle ultime cinque gare sotto le insegne Tytlers Cycle Racing BMW, l’ex Mondiale Moto2 si è così appropriato della leadership di campionato alla luce delle performance inspiegabilmente in chiaroscuro del tri-Campione in carica Jake Gagne.
CAMERON BEAUBIER FROM ZERO TO HERO
Adottando una frase celebre negli Stati Uniti, per
Cameron Beaubier è stato un fine settimana
“from zero to hero”. In cui è passato dall’erroraccio di Gara 1 (caduto mentre si trovava in testa) a conquistare la vittoria nelle restanti due sfide in programma. Ha masticato amaro, ma il giorno seguente si è schierato in griglia con il piglio giusto, adottando una strategia pressoché perfetta. Coadiuvato da una M 1000 RR ulteriormente affinata, ha fatto il vuoto sia in Gara 2 che in Gara 3, riservando le briciole alla concorrenza.
Al secondo anno di militanza in Tylers Racing BMW,
‘Cam’ sta incominciando a raccogliere quanto seminato fino all’infortunio di metà stagione 2023. Non il massimo della vita per gli avversari ripensando a quando monopolizzava la scena prima della parentesi biennale nel Motomondiale…
JAKE GAGNE IRRICONOSCIBILE
A cominciare dall’ex compagno di squadra Jake Gagne, precipitato in un sol colpo a -13 nella classifica generale. Affacciatosi da leader di campionato in virtù dello zero di
Cameron Beaubier e del personale secondo posto di Gara 1, nelle due
manche domenicali ha tuttavia raccolto la miseria di 17 punti. Frutto di un inspiegabile ottavo e settimo posto, in entrambe le circostanze incassando non meno di 20 secondi dal vincitore. Una sonora batosta per il portacolori Attack Performance Progressive Yamaha Racing, mai così indietro dal 2021 a questa parte (cadute a parte). A salvare in parte il bilancio in casa Attack Yamaha ci ha pensato un ritrovato Cameron Petersen. Capace di avere la meglio su Gagne nel confronto interno per il successo di Gara 1 e di salire sul terzo gradino del podio in Gara 2. Decisamente più sfortunata la conclusiva Gara 3, con il numero 45 costretto a ritirarsi anzitempo a causa di una rottura quando inseguiva il fuggitivo Beaubier.
DUCATI TRA ALTI E BASSI
Con l’altro ex Mondiale Moto2 Sean Dylan Kelly terzo a -22, due volte sul podio e finalmente incisivo con TopPro Racing Team BMW, la coppia Warhorse HSBK Racing Ducati ho vissuto un altro fine settimana a corrente alternata. Josh Herrin ha regalato il primo podio stagionale alla Panigale V4 R con il terzo posto di Gara 1, finendo poi a terra per la troppa foga pronti-via in Gara 2. Continua invece ad essere preso di… mira Loris Baz in questa sua seconda avventura nella Superbike d’oltreoceano. Dopo la rottura della caviglia
rimediata lo scorso mese di aprile a Road Atlanta nel violento patatrac provocato da Richie Escalante, stavolta a centrarlo in pieno è stato un pilota doppiato nelle fasi finali di Gara 3. Mentre contendeva il quarto posto al proprio
team-mate, fortunatamente senza riportare conseguenze. Un episodio che peraltro ha indotto la direzione gara a sospendere la corsa con tre giri d’anticipo. Se la rincorsa al titolo a stelle e strisce appare oggettivamente già compromessa (-52 da Beaubier), al francese restano i segnali di crescita lanciati nelle prime due gare. Con un quinto e quarto posto, restando fino all’ultimo in lizza per il podio dopo la prima fila in qualifica.
IL RITORNO DI XAVI FORES
Curiosità ed interesse era riposti soprattutto sul ritorno negli States di Xavi Forès. Rimasto clamorosamente a piedi in vista di questa stagione, il Campione MotoAmerica Supersport 2023 ha preso parte in via del tutto eccezionale alla tappa in Alabama
in sostituzione dell’infortunato Richie Escalante. Non ha affatto sfigurato al debutto con la GSX-R 1000 di Vision Wheel M4 ECSTAR Suzuki, lasciandosi subito alle spalle il compagno di box Brandon Paasch (grande conoscitore della moto) grazie ad un paio di incoraggianti sesti posti. Addirittura, aveva messo nel mirino un possibile podio se la sua
Gixxer non lo avesse abbandonato nel bel mezzo di Gara 2… confidando in buone nuove per l’immediato futuro, il miglior pilota indipendente del Mondiale Superbike 2018 ha comunque mostrato come manetta e voglia di correre siano tutt’altro che sopiti.
IL MOTOAMERICA VA A ROAD AMERICA
Prossimo appuntamento nel giro di un paio di settimane sull’adrenalinico tracciato di Road America in quel di Elkhart Lake. La trasmissione in diretta web streaming verrà garantita come sempre dal servizio (in abbonamento)
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