Bentornata cara, vecchia ed amata Superstock 1000. A detta di tanti la nuova Prodution Bike che correrà nel CIV assieme alle Superbike sarà assimilabile alla classe che in passato aveva lanciato Toprak Razgatlioglu, Danilo Petrucci, Niccolò Canepa, Lorenzo Savadori e tanti altri. Il regolamento verrà ufficializzato e pubblicato il 26 gennaio tuttavia i team hanno da tempo varie informazioni. La nuova classe sta già riscuotendo un enorme interesse. Grazie alla Production Bike il CIV Superbike potrà avere con ogni probabilità una griglia piena o quasi piena. Significativa la presenza di
Matteo Baiocco anche se come wild-card. Pare possano aggiungersi anche altri big con un passato a livello internazionale attratti da una formula che piace. In più ci saranno tanti giovani che altrimenti non si sarebbero potuti assolutamente avvicinare alla Superbike anche, anzi, soprattutto per una questione di costi.
Come sarà la nuova Prodution Bike.
Le moto saranno Stock. Non ci sarà l'acquisizione dati e non sarà consentita alcuna modifica al motore. Si potranno usare solo le mappe fornite dal costruttore e non potranno essere assolutamente variate. A livello di ciclistica saranno consentite delle modifiche ma minime e pare che pure gli pneumatici potrebbero essere diversi rispetto a quelli delle Superbike. Pare ci sia un "Price Cup" cioè un tetto massimo di spesa. Ed infatti chi utilizza le Ducati avrà le Panigale V4 1100 vendute ad un prezzo di listino di circa 28mila euro. La V4R del CIV Superbike di base costa quasi 44mila euro quindi non potrà essere presa neppure in considerazione. Saranno presenti le Ducati, le BMW, le Yamaha, le Aprilia...
La classe sarà più economica della Superbike
I prezzi saranno dunque più bassi ma è difficile dire di quanto. Si parla di un 25 - 30 per cento in meno ma sarà probabilmente anche di più. Ciò che fa la differenza riguarda soprattutto l'investimento iniziale. Ora anche un piccolo team si può permettere di schierare una o due Prodution Bike senza dover avere dei capitali ingenti. Chiaramente, se le squadre hanno meno spese, possono permettersi di chiedere un contributo più basso ai piloti. Impossibile dire quando debba portare un pilota perché ci sono troppe variabili in ballo però non sono più le cifre astronomiche che giravano nel CIV Superbike.
Incognita sicurezza
In linea di massima la nuova Prodution Bike è stata accolta benissimo sia dai piloti che dai team. Le limitazioni previste dal regolamento vengono considerate giuste ma qualcuno teme che siano anche un po' eccessive visto che si parla pur sempre di moto da pista e da competizione. Ciò che preoccupa di più è il fattore sicurezza. Visto che le Production Bike correranno assieme al CIV quindi con i top team ed assieme a piloti come Michele Pirro, Alessandro Delbianco & company il rischio è che ci possa essere troppo divario di prestazioni. Un esempio: fino ad oggi al CIV Superbike a Misano tra il primo e l'ultimo pilota in griglia c'erano mediamente circa tre secondi - tre secondi e mezzo ora. Con la Production Bike questo distacco potrebbe facilmente raddoppiare se non essere perfino più alto: ciò rappresenterebbe un rischio. C'è chi ha chiesto l'introduzione di tempi minimi di partecipazione ma ancora non si sa se questa richiesta è stata accolta oppure no. Bisognerà attendere il 26 gennaio.
Foto Dani Guazzetti
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