Una sorpresa? No, una certezza.
Gabriele Giannini è terzo nel Campionato Italiano Superbike in sella alla Honda della
Scuderia Improve Firenze Motor. Alessandro Michelozzi è il team manager con più anni di esperienza al CIV SBK ed era sicurissimo gli avrebbe regalato delle belle soddisfazioni. Quattro gare: tre terzi posti ed un quinto legato poi ad un problema fisico ora risolto. Gabriele Giannini, a 22 anni, è subito dietro a due big quali Alessandro Delbianco e Michele Pirro. Dopo un 2024 da incubo, il pilota romano è tornato a sorridere e sognare.
"Sono molto contento di questo inizio di stagione - racconta
Gabriele Giannini a Corsedimoto -
prima di tutto ci tengo a ringraziare Alessandro Michelozzi che mi ha dato fiducia, ha creduto in me anche se l'anno scorso mi era andato tutto male. Lui investe tanto nel team, a livello economico ma anche di tempo e passione. Io cerco di ripagarlo dando tutto me stesso. Dal momento in cui mi alzo a quando vado a dormire sono focalizzato sulle moto, cerco di migliorare a livello fisico e mentale". I risultati stanno arrivando...
"Nel primo appuntamento stagionale a Misano non ero a posto a livello fisico ed infatti ho poi conquistato un quinto posto perché avevo dei dolori ad un braccio. Il 27 aprile mi sono sottoposto ad un intervento chirurgico ed ora ho risolto il problema. Fisicamente non sono ancora proprio al cento per cento però sto bene e sono convinto di poter migliorare ancora. A Mugello in gara-1 quando ho visto che Delbianco e Pirro erano imprendibili ho gestito. In gara-2 ho provato pure l'emozione di fare un giro in testa. Rispetto ai primi due ovviamente mi manca qualcosa, comunque sappiamo bene chi sono, quanta esperienza hanno, corrono con quelle moto da anni... Io ero solo al mio secondo appuntamento del CIV su una Honda".
Sete di riscatto?
"Venivo da un anno bruttissimo nel Mondiale Supersport in cui mi ero ritrovato senza una moto a metà stagione. Ho trascorso un inverno molto duro ma non ho mai perso la voglia, la motivazione. Volevo dimostrare a tutti che nel 2024 non ero io il problema e ci sto riuscendo".
Nel 2023 avresti potuto correre nel Mondiale Superbike con Puccetti. Rimpianti?
"Io sono una persona molto umile, sono giovane ma penso sempre troppo ed era successo anche quella volta. In quel momento non mi sentivo del tutto pronto per il Mondiale Superbike. È andata così, non rimpiango quella scelta. Non mi piace comunque pensare al passato ma preferisco sempre guardare avanti. Spero di cuore di potere arrivare al Mondiale Superbike. Ho 22 anni e penso che il tempo possa essere dalla mia parte".
Chi vedi come favorito del CIV Superbike tra Pirro e Delbianco?
"Michele Pirro ha tanta esperienza e riesce sempre a mettere un pezza. Delbianco rincorre il titolo italiano da tanti anni ed è motivatissimo. Tra loro due un favorito vero e proprio non c'è. Io spero di poter essere l'outsider e da Vallelunga in poi di lottare con loro due per provare a vincere. Faremo dei test e confido in un'ulteriore crescita della moto. Io e la squadra stiamo lavorando al massimo per cercare di competere con Pirro e Delbianco. Tra l'altro Vallelunga è proprio la mia pista di casa e ci tengo particolarmente".
Intanto andrai a SPA per il Mondiale Endurance.
"Dopo aver affrontato la mia prima 24 Ore a Le Mans, una 8 Ore mi spaventa meno. Il circuito di Spa è veramente bello e molto impegnativo ma non lo conosco, l'ho visto solo nei video. La moto è praticamente uguale a quella che uso al CIV anche se la posizione in sella è diversa visto che i miei compagni sono più bassi di me. L'Endurance per me è un'occasione per stare in moto e fare esperienza importante per il futuro". Foto Dani Guazzetti