"La FIM mi paga solo se sono bloccato sul divano.".
Carlos Tatay inizia così, attraverso un video social, il suo durissimo attacco alla Federazione Internazionale Motociclismo.
"Sapete cosa mi hanno detto? Che non ho nessuna invalidità!" Una risposta piuttosto sconcertante e per un cavillo ben preciso:
l'indennizzazione spetta solo a chi non è più in grado di disputare uno sport. Non il caso quindi di Tatay, che s'è impegnato a fondo per ricostruire la sua vita, con tanto di rally in auto (
ve ne abbiamo parlato qui).
Ricordiamo
l'incidente avvenuto l'anno scorso a Portimao, durante una tappa Moto2 JuniorGP. Da allora il giovane spagnolo è bloccato su una sedia a rotelle in seguito ad una grave lesione midollare. Documentazione alla mano, Tatay aveva chiesto l'indennizzazione per questi casi, ricevendo però l'incredibile risposta che vi abbiamo appena detto. Da qui il video di denuncia: dopo aver interpellato le Federazioni spagnole senza successo, un'altra risposta che lascia decisamente perplessi, visto che la situazione è sotto gli occhi di tutti.
Il racconto di Carlos Tatay
L'ex pilota del Motomondiale e del JuniorGP ha voluto spiegare la situazione. "Ho ricevuto una mail vergognosa dalla Federazione Internazionale, alla quale ho inviato tutti i documenti riguardanti la mia lesione dopo essere stato in ospedale a Toledo lo scorso luglio per fare tutti i controlli". Il responso è sempre quello a lui ben noto dall'incidente dell'anno scorso a Portimao. "Ho una lesione midollare completa, quindi cronica, e di conseguenza sono invalido" continua Tatay, mostrando durante il video anche parti del documento per confermare le sue parole.
"Abbiamo inviato tutti i documenti alla FIM perché si facciano carico dell'indennizzazione dovuta quando un pilota accusa un'invalidità. Sapete cosa mi hanno risposto?" La risposta della FIM in effetti ha dell'incredibile.
"Mi hanno detto che io non ho nessuna invalidità" ha svelato
Carlos Tatay.
"Hanno aggiunto un link in cui si dice che io competo nei rally. Ma cosa vuol dire?" Il cavillo ve l'abbiamo spiegato:
l'indennizzazione spetta solo a chi non è più in grado di disputare uno sport.
"Così ci trattate!"
Carlos Tatay chiaramente è furioso.
"Hanno mostrato tutti i loro nuovi uffici, lì sì possono buttare soldi in cose che non hanno alcun senso. Ma al momento di fare le cose per bene non le fanno!" ha aggiunto, ricordando le precedenti risposte ricevute in merito.
"Prima la Federazione Valenciana, poi la Federazione Spagnola, ora la FIM. Siete senza vergogna, è così che ci trattate!" ha attaccato Tatay.
"Così trattano piloti che si giocano la vita, che pensano di essere sotto la Federazione e quindi assicurati. È uno schifo!" Lo spagnolo, mostrando infine in maniera molto eloquente la situazione che affronta ogni giorno, conclude dichiarando che la questione non finirà qui.
"Il 'caso Tatay' è tornato" ha infatti promesso.