Dakar 2019: Il trionfo di Toby Price e della KTM

L'australiano si impone nella spettacolare e combattuta Dakar 2019, cade Quintanilla permettendo a Walkner e Sunderland di completare la festa Ktm.

17 gennaio 2019 - 19:08

Toby Price vince l’ultima tappa della Dakar 2019 e conquista per la seconda volta il più grande rally del mondo, dopo la vittoria del 2016. Una vera prestazione resiliente del pilota della KTM che ha messo tutti d’accordo, 10 giorni estremamente difficili per l’australiano che ha sofferto per tutta la manifestazione di dolori al polso destro, a causa di una lesione dello scafoide rotto e operato poche settimane prima della Dakar.

Pablo Quintanilla, ieri secondo, nel tentativo di attaccare l’australiano, è caduto al km 11 della speciale odierna. Sebbene dolorante a un piede, ha stretto i denti ed ha raggiunto il traguardo con circa venti minuti di ritardo, fatali per perdere anche il podio, dopo aver assaporato la vittoria finale sino all’ultima tappa.

Price, vedendolo a terra, ha preferito non distrarsi e anzichè rallentare ha attaccato, andando a vincere a Lima con 2′21″ davanti a Jose Cornejo, e alle altre tre Ktm Red Bull di Walkner, Sunderland e Luciano Benavides

Stasera grandi feste a Mattighofen, Ktm firma la 18esima vittoria di fila alla Dakar, piazzando 3 moto ufficiali sul podio + due “sorelle” Husqvarna al 4° e 5° posto. Per Yamaha e Honda, rispettivamente 6^ con De Soultrait e 7^ con Cornejo, ancora tanto lavoro da fare in termini di affidabilità e di gestione dei piloti di punta.

Ecco le prime parole di Price al traguardo: È pazzesca questa Dakar. E’ folle pensare che ho passato l’intera gara senza vincere una tappa fino a stamattina, ma che posso ancora vincere. Sono totalmente sulla luna. Sono stati 10 giorni molto lunghi. Pensavo di poter fare solo un paio di tappe e lasciare la manifestazione. Ma ho ricevuto molto supporto dall’Australia, e ho continuato a crederci. Ho l’impressione che ci siano cinque persone che corrono sul mio polso tutto il tempo, non è davvero comodo, ma alla fine, quando c’è la vittoria, il dolore scompare. La gioia è più forte del dolore. Non sono il padrone della gara, ci sono molti piloti in grado di vincere la Dakar. Stavamo tutti combattendo con distacchi molto piccoli. Quintanilla avrebbe potuto vincere, proprio come Matthias (Walkner) o Kevin Benavides, che ha fatto un ottimo lavoro. Non so se sono un guerriero, ma non mi arrendo mai, tutto qui. Mi piace essere lì, adoro questa famiglia Dakar, adoro questo team KTM, mi aiuta aggrapparmi a tutto questo. “

Gli italiani: Maurizio Gerini conquista il 14esimo posto finale, Mirko Pavan 53esimo e Gabriele Minelli 73esimo.

Laia Sanz conquista la 11esima piazza e Anastasya Nyfontova, 61esima, è la prima donna a completare la Dakar senza assistenza.

 

 

Foto : A.s.o.

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