All Japan

Test All Japan a Suzuka nonostante il Coronavirus

In piena emergenza COVID-19 a Suzuka si sono disputati, aperti al pubblico, i test ufficiali dell'All Japan Superbike 2020.

27 marzo 2020 - 13:51

Campionati fermi, gare posticipate e/o cancellate, ma in Giappone si scende comunque in pista, il tutto in piena emergenza COVID-19. Succede questo nella terra del Sol Levante con i protagonisti dell’All Japan, classi JSB1000 (Superbike) e ST1000 (Superstock), reduci da una due-giorni di Test ufficiali a Suzuka. Nota tutt’altro che secondaria: evento, seppur in parte, aperto al pubblico…

IL CORONAVIRUS NON FERMA I TEST

Un’anomalia tutta giapponese nel Motorsport internazionale. Per quanto i primi due round dell’All Japan Superbike siano stati posticipati, i test ufficiali pre-campionati a Suzuka si sono svolti regolarmente tra mercoledì 25 e giovedì 26 marzo. In contemporanea al Fuji si sono tenuti gli analoghi test della Super Formula, principale campionato per monoposto del Giappone. Proprio la JSB1000 dell’All Japan e la Super Formula in origine dovevano disputare il primo round stagionale il 4-5 aprile prossimi, evento chiaramente cancellato nelle scorse settimane.

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Al Suzuka Circuit per tutto il mese di marzo, con potenziale estensione anche per le prossime settimane, sono state chiuse tutte le attrazioni principali all’interno dell’impianto. Dal parco giochi (Motopia) per i giovanissimi all’hotel, fino all’area destinata ai visitatori del celebre circuito dell’ottovolante. Eppure, alla due-giorni di Test dell’All Japan, una manciata di spettatori ha potuto regolarmente assistere alle attività in pista dalle tribune, così come ai box i team si sono presentati al gran completo con più di 30 piloti in azione tra le due categorie JSB1000 e ST1000.

SITUAZIONE

I test pertanto sono stati ritenuti un evento “non a rischio”. Alla prefettura di Mie, dov’è situato l’impianto di Suzuka, sono stati registrati finora 9 casi di contagio. Al momento sono stati posticipati i primi due round dell’All Japan Superbike: il primo previsto proprio a Suzuka (4-5 aprile), il secondo a Motegi due settimane più tardi. Al Twin Ring si recupererà nel caso il weekend di gara a fine stagione, nello specifico il 14-15 novembre.

IL CRONOMETRO

Nell’anomalia dei Test disputatisi regolarmente, a Suzuka i verdetti della pista hanno sancito nuovamente il primato di Katsuyuki Nakasuga, a caccia quest’anno del decimo alloro JSB1000 in carriera sempre con Yamaha Factory. L’attenzione tuttavia è stata riposta verso il debutto della nuova Honda CBR 1000RR-R, al via dell’All Japan Superbike con, tra gli altri, piloti del calibro di Ryo Mizuno (nella foto, Team HARC-PRO), Ryuichi Kiyonari e Kazuma Watanabe (Keihin SI Racing) e Sodo Hamahara (Sakurai Honda).

TAKAHASHI KO

Non prenderà parte a tutta la stagione dell’All Japan ed alla 8 ore di Suzuka invece il Team HRC, presente tuttavia a Suzuka per sviluppare la nuova Fireblade con Takumi Takahashi in sella. Sfortunatamente il Campione 2017, oggi impegnato nel World Superbike con MIE Racing Althea Honda, è incappato in una spaventosa caduta nell’inaugurale giornata di prove in pieno ingresso della Triangle Chicane. Un botto che ha comportato l’esposizione della bandiera rossa e l’ingresso dell’ambulanza in pista, ma fortunatamente Takahashi non ha rimediato serie conseguenze, rassicurando tutti nelle ore successive sui social. Al suo posto Honda HRC ha affidato la CBR a Hiroshi Aoyama per portare avanti il programma di sviluppo, considerando l’indisponibilità di altri piloti (tra questi Dominique Aegerter) bloccati in Europa. Da segnalare al box la presenza di Tetsuhiro Kuwata, Direttore HRC.

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