Per vivere una rinascita sportiva, bisogna toccare il fondo.
Alessandro Delbianco, per vicissitudini non sempre dipese da lui, a fine 2019 era in procinto di dire basta con il motociclismo. Emotivamente a pezzi, quasi scoraggiato in seguito alla traumatica esperienza (prematura?) nel WorldSBK. Appiedato dal team Althea MIE Racing ripartendo dal CIV, nell'ultimo lustro l'attuale ventisettenne riminese ha posto le basi per assicurarsi il titolo italiano Superbike. Per certi versi, quel difficile momento di carriera si è rivelato essere la sua fortuna…
GIROVAGO
DB52 è sempre stato un pilota
in grado di esaltarsi in determinate condizioni. Con pochi mezzi, spesso e volentieri riusciva a metterci tanto del suo. Dal clamoroso doppio-podio nella finalissima 2014 del CIV Moto3 al Mugello in sella ad una TM privatona, al secondo posto nella gara dell'Europeo Superstock 1000 sotto la pioggia di Brno con la BMW di Althea Racing nel 2018.
Alessandro Delbianco ha pagato lo scotto di una promozione mondiale forse troppo anticipata, affermandosi successivamente tra i big del CIV Superbike con 3 secondi posti in campionato (2021, 2022, 2024). In madrepatria si è rilanciato, registrando una sola nota stonata. Quale? La continuità. Tre squadre e 4 moto cambiate in appena 5 anni, fino a (ri)trovare nel team DMR Racing la stabilità che cercava.
BINOMIO CHE FUNZIONA
La compagine di Walter Durigon ha rappresentato un doppio punto di svolta per la "redemption" di Delbianco. Ad inizio 2020 cercava un pilota giovane con cui costruire un bel progetto di prospettiva. Profilo individuato proprio in DB52 allora senza garanzie per il futuro, alle prese con le scorie del 2019 horribilis nel Mondiale Superbike. Insieme hanno vita ad un biennio da incorniciare. Con BMW un promettente 2020, con la nuova Honda CBR 1000RR-R un sensazionale 2021 contendendo a più riprese la vittoria al "solito" Michele Pirro con il riconoscimento di vice-Campione. Lo stesso risultato finale del 2024 per la terza distinta occasione, stagione di ritorno in DMR dopo un biennio trascorso in Nuova M2 Racing (2022) e Keope Motor Team (2023). In questa circostanza, con il supporto diretto di Yamaha Motor Italia.
2025 PER IL TITOLO CIV SUPERBIKE
Per uno dei matrimoni motociclistici più felici del circus del CIV, nel 2025
Alessandro Delbianco con DMR Racing
andrà al definitivo assalto del titolo. Con tutti i presupposti affinché possa diventare la volta buona. Fortificati da un 2024 in progressiva ascesa con la R1
"ufficiale" suggellato da 3 vittorie, 2 nelle ultime 5 gare, entrambe le parti non hanno lasciato nulla al caso. Anche se restano da affinare alcune aree del pacchetto in previsione del debutto stagionale del 4-6 aprile prossimi a Misano, Debianco nei mesi scorsi ha girato a lungo con le pit-bike della
"sua" Area 52 Racing, progetto di scuola guida portato avanti insieme alla fidanzata Alessia Tonini. Un ottimo modo per tenere alto il livello di concentrazione e preparazione fisica.
DELBIANCO IMPALPABILE A VALLELUNGA
Vuoi per un eccellente stato di forma, vuoi per una stabilità moto-team finalmente trovata, sta di fatto che Delbianco ha subito impressionato per ritmo e costanza di rendimento nei primi test del CIV Superbike 2025 andati in scena lunedì e martedì a Vallelunga. In una due-giorni di prove organizzata dal Garage51 Racing Experience di Michele Pirro, si è proposto come il pilota da battere. Unico a scendere sotto al muro del 1'36 con un perentorio 1'35"716, 3 decimi meglio della pole position da lui stesso siglata lo scorso mese di maggio in 1'36"038. Dal 2023 sotto contratto con la casa di Iwata, il classe 1997 vuole passare all'incasso in una stagione dove, contestualmente, sarà parte integrante dell'equipaggio KM99 nel Mondiale Endurance con la R1 #99
vestita con i colori del munifico Elf Marc VDS Racing Team.
Photo credit: Salvatore Annarumma
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