La stagione di Formula 1 2025 è andata in archivio e già si pensa al futuro: la notizia riguarda il Portogallo che tornerà in calendarior ripartendo dallo spettacolare saliscendi di Portimao.
Questa volta Liberty Media ci dà una
bella notizia, il ritorno in calendario di uno dei circuiti più adrenalinici al mondo. Portimao tornerà a veder sfrecciare le vetture di Formula 1 dal 2027 e
lo farà mostrando una controtendenza. Negli ultimi anni abbiamo visto l’ingresso
di tanti circuiti del Medio Oriente o degli Stati Uniti d’America, e la contemporanea uscita di tante piste europee. Questa volta invece, si torna a casa. Una
notizia positiva, che mostra che ci può essere il nuovo senza per forza
togliere la storia.
Il GP
del Portogallo nel biennio 2027-2028
L’annuncio è stato diramato
dal Ministero dell’Economia portoghese, quasi a sorpresa perché di solito a
farlo è la Formula 1. Questa volta è andata diversamente, con la F1 che è arrivata
dopo postando sui social l’accordo. Al momento parliamo di due anni. Certo, in
terra lusitana si è quasi sempre corso all’Estoril e solo nel 2020 e 2021 a
Portimao. Allora perché la notizia è così positiva? Intanto è innegabile che il luna park
di Portimao sia una delle piste più belle al mondo. Il layout è inimitabile, e nei due GP ospitati in piena pandemia lo spettacolo è stato esaltante.
Una nuova tappa europea significa che Liberty Media inizia a
capire che il Vecchio Continente è ancora il centro nevralgico. Il GP di
Portogallo ha fatto parte del calendario di Formula 1 dal 1984 al 1996 ininterrottamente
sul circuito dell’Estoril, nei sobborghi di Lisbona. Regalandoci gare tirate e belle ed anche
storia italiane come la vittoria nel 1991 di Riccardo Patrese con la Williams. Due volte invece si è corso a Portimao, con doppio trionfo di Lewis
Hamilton con la Mercedes. Una cosa irripetibile? Il futuro di Hamilton è, per adesso, limitato al 2026 sempre con Ferrari. La stagione successiva è avvolta nelle nebbie.
Il focus sono i nuovi mercati
Questa notizia non deve farci pensare
che Liberty Media cambi la sua politica, perché purtroppo di circuiti in zone poco
appassionate alla Formula 1 entreranno ancora. Oggi si parla addirittura di un
GP in Thailandia, un altro cittadino questa volta a Bangkok. Il Governo locale
ha dato l’approvazione e si parla di aver messo sul piatto moltissimi soldi che
fanno gola ai proprietari statunitensi del campionato. Certo, nella griglia del
massimo campionato c’è
Alexander Albon quindi anche lui sogna il suo GP di casa,
ma è davvero così essenziale? Soprattutto un altro circuito cittadino? Vedremo,
ma non è solo il Paese asiatico a bussare alle porte.
Tanti soprattutto nella zona asiatica
del Pacifico e del Medio Oriente vogliano a tutti i costi entrare in
calendario. La Corea del Sud anche
vorrebbe tornare dopo la fallimentare esperienza dal 2010 al 2013. Inoltre, ci
sarà la nuova pista in Arabia Saudita, sul circuito permanente di Qiddiya, che per la sua conformazione pare più adatta al
gioco di Mario Kart che ad un ospitare la Formula 1. I tempi cambiano ma forse,
come detto all’inizio, c’è speranza per un giusto mix.
L’Europa
perderà pezz
Lo sappiamo che il GP d’Olanda è in
uscita e che verrà sostituto dal Portogallo ma anche SPA-Francorchamps non sarà
più presente ogni anno. Sul tempio della Formula 1 si correranno GP a rotazione,
per fare spazio a circuiti cittadini dove le qualifiche determineranno il 70% della gara. L’Europa
per rimanere deve cambiare e lo sappiamo bene, il GP di Madrid prenderà il
posto di Imola: è una Capitale e perché porta più soldi. Vero che la Formula 1 è uno sport sempre più globale ma bisogna correre su pista vere, autentiche, dove un pilota può rischiare veramente e non creare
trenini. Il pubblico più giovane critica aspramente Montecarlo, ma almeno lì c'è la storia. I cittadini se sono come Las Vegas vanno bene, altrimenti è meglio tornare a casa. Oggi però, è un bel giorno: Portimao è pronta a tornare.
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FOTO: Formula 1