Il 2020 non è stato un anno facile per il pianeta Terra per un motivo in particolare. Quell’anno è stato difficilissimo anche per Alexander Albon ma per un altro motivo, che lo ha privato di tante e troppe certezze. Il ragazzo thailandese però, non ha mai smesso di credere nelle sue qualità e quando ha avuto l’occasione di tornare in
Formula 1, non ha tradito le attese. Albon è passato dal disastro nella fatiscente Red Bull, alla rivincita nell'ormai piccola Williams con un ambiente però più famigliare. Ricordiamoci come stava a fine dicembre 2020 il povero Alexander e come sta ora a dicembre 2023.
Alexander Albon dal sogno all’incubo
Alexander Albon approda in Formula 1 nel 2019, dopo aver concluso la stagione di Formula 2 al terzo posto. Il pilota che faceva parte dell’Accademy Red Bull viene accasato dai vertici nel team B, quello della Toro Rosso. Il pilota quell’anno ha corso con la scuderia di Faenza fino al GP d’Ungheria, per poi salire nella scuderia madre. Il tutto successe perché Pierre Gasly non riusciva a relazionarsi con la RB15, tanto da utilizzare parole non proprio al miele. Pierre così fu retrocesso in Toro Rosso e Albon fece il grande salto diventando il compagno di Max Verstappen. Albon si comportò in maniera egregia, finendo per 5 volte in Top5, con il miglior risultato in Giappone dove finì quarto.
Le aspettative per il 2020 erano altissime, la casa austriaca aveva voglia di spezzare il dominio della Mercedes. Questa aspettativa non si realizzò, ma il problema fu che Albon non riuscì mai ad essere alla pari del compagno Verstappen. La stampa e soprattutto il suo team lo iniziano a giudicare pesantemente, tanto che il ragazzo ne iniziò a soffrire. Alexander Albon in realtà, giungerà due volte a podio in quella stagione, una al Mugello nell’insolito GP di Toscana ed uno in Bahrein. Troppo poco per la Red Bull, che vedendo il divario tra lui e Max, decide a campionato ormai concluso di sollevarlo dall’incarico per il 2021, dando la monoposto a Sergio Perez.
L’anno nel DTM per poi tornare in Formula 1 con la Williams
Il 2021 di Alexander Albon è triste, anche sé la Red Bull non lo abbandona decidendo di tenerlo come terzo pilota. La casa austriaca, inoltre, lo iscrive al campionato DTM, con il suo team Alpha Tauri AF Corse. Il thailandese ha corso nel campionato tedesco (che corre in varie parti d’Europa), con una Ferrari 488 GT3. Albon chiuderà la stagione al sesto posto, non prendendo parte all’ultima tappa stagionale a Norisring. Il thailandese ha anche trionfato nel DTM, vincendo con la sua Ferrari nella prova del Nurburgring. Il pilota però, sognava di tornare in Formula 1 e quel sogno giunse quando la Williams fu costretta a trovare un nuovo pilota, dopo che George Russell era stato chiamato dalla Mercedes per sostituire Valteri Bottas.
La casa britannica ha subito le idee chiare e chiama Alexander Albon per darle la sua monoposto per il 2022. Alexander accetta immediatamente, rompendo ogni legame con il brand della bevanda energetica. Il binomio tra il pilota asiatico e la scuderia d’oltremanica funziona sin da subito, anche sé con la FW44 non riesce a fare più di 4 punti. La scuderia di Groove è una nobile decaduta, ma il talento di Albon permette alla scuderia di entrare in Top10 3 volte, mentre una volta lo ha fatto con Nicholas Latifi. Il 2023 però, si è rilevato molto interessante, chiudendo la stagione al tredicesimo posto collezionando 27 punti. La FW45, inoltre, si è fatta notare nel giro secco, permettendo ad Albon di effettuare qualifiche strabilianti. L’anno appena trascorso, ha portato la stampa e i tifosi a guardare con nuovi occhi il pilota orientale.
Alexander Albon ci insegna a credere sempre in noi stessi
Alexander Albon dopo questi due anni in Williams è secondo molte voci in procinto di accasarsi in una grande scuderia. Il nome della Ferrari anche è stato fatto, ma al momento il pilota thailandese pensa solo alla casa inglese che gli ha dato una seconda possibilità. Albon avrebbe rifiutato addirittura il ritorno in Red Bull, per sostituire guarda caso Perez. Alexander ha detto no, visto il modo in cui è stato trattato e perché ormai le loro strade si sono separate. Albon ci insegna a credere sempre in noi stessi, perché anche quando tutto ci viene contro e non sembra esserci uno spiraglio di luce, bisogna sempre crederci. I requisiti per raggiungere i nostri obiettivi li abbiamo e quando credete che non ce la potete fare, pensate alla storia di Alexander Albon.
FOTO: social Formula 1