La questione tra la McLaren e Palou sul sedile di Formula 1 del 2023 pare non avere fine. La scuderia ha avviato un'azione legale nei confronti del pilota.
La McLaren sta dominando la stagione
2025 della Formula 1 tanto da aver già vinto il titolo Costruttori. Pare un'annata mirabolante, ma c'è una macchia per la
scuderia di Woking. Il quattro volte Campione della Indycar Alexander Palou è
stato citato in giudizio dalla scuderia britannica che vorrebbe ben 21 milioni
di dollari di risarcimento dal pilota spagnolo. Una vicenda che ci riporta
indietro nel tempo e che incredibilmente si lega anche ad Austin, la prossima
tappa del
massimo campionato automobilisticoPalou
e la sua fortuna in America
Alexander Palou è uno dei
piloti più talentuosi dell’intero panorama statunitense. Non riuscendo a prendersi un posto sulla griglia di
Formula 1 Palou nel 2020 decide di correre in Indycar. Qui la sua carriera
svolta tanto da vincere il titolo nella serie a stelle strisce l’anno dopo con
la scuderia di Chip Ganassi. Alexander viene finisce sotto la lente della McLaren e nel 2022
lo mette sotto contratto. La stagione in Indy non è idilliaca ma la casa di
Woking gli concede l’onore ad Austin di effettuare le FP1 al posto di Lando
Norris.
Qualcuno inizia a pensare
che l’iberico si possa trasferire da un paddock. Qualcosa però va storto e il pilota decide
di troncare nell’agosto di quell’anno ogni rapporto con il team papaya. Il
calderone s’infiamma ma nel frattempo, Palou vince altri tre titoli in Indy. Dal
2022 al 2025 il campionato è stato dominato da Alexander tanto da diventare uno
dei più vincenti di sempre. Questi suoi successi, tuttavia, non sono serviti a mettere una pietra sopra al passato, anzi hanno rinfocolato il contrasto fra pilota e McLaren. Fino a sfociare in una causa giudiziaria.
La fortuna di Piastri
Nel 2022 Palou era felice della scelta
di essere terzo pilota McLaren ma forse aspirava a qualcosa in più. Quell’anno
un giovane di nome
Oscar Piastri chiuse ogni rapporto con l’Alpine che a suo
dire non gli dava la chance di esordire in Formula 1. L’australiano trovò così
l’accordo con la scuderia di Woking e dal 2023 è diventato titolare insieme a Norris.
Una decisione che non piacque allo spagnolo che aveva capito che le sue
possibilità di prendere quel sedile erano sparite. Così decise nell’agosto di
quell’anno di chiudere le relazioni. Questo ha mandato su tutte le furie la
scuderia che non aveva mai detto che quel posto spettava a Palou.
La McLaren si tutela citando in giudizio
il pilota perché a suo modo di vedere i patti non erano stati rispettati. La scelta
di puntare su Oscar è venuta dopo secondo Palou e ripete che quel posto gli
era stato garantito. Il CEO della squadra papaya non la vede così, anzi, Zack
Brown ha dichiarato che la decisione di prendere Piastri era arrivata prima e
che non c’erano dubbi che la scelta ricadesse sull’australiano. Una preferenza che
sarebbe venuta fuori anche dal percorso dei due. L’europeo era ormai da anni
fuori dal giro che porta alla Formula 1, mentre Piastri era Campione Formula
3 e Formula 2.
Palou
ha perso il treno per la Formula 1
Le vie legali andranno avanti e chissà se davvero Palou sarà chiamato a risarcire una somma così alta al team.
Probabilmente le parti si metteranno d’accordo anche se le posizioni sono molto
distanti. Alexander ha reagito con foga visto che essendo nato 1999
quella era sicuramente la sua ultima possibilità di andare in Formula 1. Ma in questi tre anni le cose sono andate bene per tutte le parti coinvolte. Palou ha vinto tanto diventando il pilota principe della Indy. Piastri è leader del
mondiale e pare essere stata la scelta migliore che Woking potesse fare. Vedremo
cosa ci dirà il tribunale di Londra. Ma chissà quante carte bollate vedremo passare...
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FOTO: Formula 1