Gli anni passano e quello che resta molte volte è la nostalgia che ti porta magari a dire: “
ma ti ricordi quando Red Bull iniziò a correre in Formula 1?”. Ecco, oggi questa “botta” di malinconia ci riaffiora. Questo perché il 15 novembre del 2004, la casa austriaca acquistava dalla Ford il team Jaguar esordendo nel massimo campionato. Nel 2005 ci fu la prima gara, ma il grande passaggio avvenne vent’anni fa. Il momento esatto in cui la storia di questo sport cambiò per sempre. Perché oggi è facile dire quando questa scuderia sia vincente e già storica, ma agli albori nessuno credeva in loro, nemmeno quando il genio
Adrian Newey entrò nella squadra.
Gli albori sono da scuderia che deve imparare
La casa statunitense che aveva acquistato nel 2000 la scuderia di Jackie Stewart e puntava molto nel progetto F1. Intitolò la squadra alla prestigioso Jaguar, uno dei marchi del gruppo, ma non ci fu mai il decollo auspicato. A fine 2004 Ford decise di passare la mano, per un solo dollaro (azione simbolica) alla grande azienda di bevande energetiche. Nel 2005 l’esordio nel campionato di Formula 1 con David Coulthard e Cristian Klien come primi alfieri. Quell’anno fudi apprendimento alla categoria con i motori Ferrari con la supervisione di un certo Mattia Binotto. Diciamocela tutta: nessuno dava credito a questo team che nell'anno del debutto si fece notare solo Montecarlo, per via dei meccanici vestiti da soldati di Star Wars. La macchina aveva una livra speciale per il lancio del film.
Tutto, insomma, faceva pensare ad una scuderia stravagante, una delle tante apparse come meteore in F1 e poi esclissate alla velocità della luce. Nel 2006 le cose cambiarono radicolamente con l’arrivo di Newey nel ruolo di progettista. Inoltre la Red Bull cquisì anche la scuderia Minardi ribattezzandola Toro Rosso. Lo sponsor stava mettendo in piedi una corazzata: il team A con i piloti di punta e il team B per allevare i piloti dell'Academy. Quell’anno proprio a Montecarlo arrivò il primo podio in Formula 1 con il veterano Coulthard. Il 2007 e il 2008 non sono da incorniciare, anche se David e Mark Webber collezionano in totale altri due podi. . Il 2008 è anche l’anno delle riflessioni, perché a Monza team B, ovvero con la Toro Rosso, dette una gran paga alla scuderia principale, grazie al talento nascente di Sebastian Vettel. La Red Bull non ci poteva credere, aveva vinto prima il suo team minore che loro. Ma dal 2009 le cose cambiarono, con Vettel che andò nel team A.
Vettel il primo campione della storia Red Bull
L’anno 2009 segna in Cina la prima vittoria della Red Bull in Formula 1 e la confeziona proprio il giovane tedesco. Adrian inizia ad avere sempre più fondi e la struttura a Milton Keynes si amplia. Il mondiale 2010 lo ricordiamo bene, quello tragico per la Ferrari e Fernando Alonso con il sogno che si spense all’ultima gara ad Abu Dhabi. Quella gara segnò il primo titolo mondiale del giovane Vettel, diventando a 23 anni e 134 giorni il campione più giovane della storia. Nessuno ad oggi ha battuto il record del teutonico, che aprì di fatto l’epoca d’oro della casa austriaca. Il mondo iniziò a vedere questa Red Bull con occhi diversi, ora era davvero arrivata, il progetto preso dalla disastrosa epoca Ford era giunto a compimento.
La Red Bull non si fermò rivincendo in sequenza anche i titoli Piloti e Costruttori del 2011, 2012 e 2013. L’arrivo dei motori ibridi ha fermato il genio di Newey e la separazione con Sebastian che passò in Ferrari aveva dato fine all’età dell’oro. Gli anni vanno avanti e i titoli vanno tutti a Mercedes, sino al 2021, l’anno della grande battaglia tra Lewis Hamilton e
Max Verstappen. Fu ancora Abu Dhabi a regalare il trionfo alla casa austriaca con Verstappen che vinse il suo primo titolo mondiale di Formula 1. Max e la casa delle lattine hanno poi replicato nel 2022 e l’anno scorso e con molta probabilità anche quest’anno.
Ford sta per tornare in Formula 1 proprio con Red Bull
Il destino è beffardo o comunque è ciclico, nel senso che poi si torna sempre al punto di partenza. La Red Bull acquisì la scuderia di Formula 1 gestita dalla Ford e la casa di Detroit rientrerà dal 2026 proprio con la scuderia austriaca. Gestirà la parte dei propulsori e cercherà tramite i nuovi regolamenti di aiutare questa squadra a scrivere sempre di più il suo nome in questo sport. Perché ormai dopo 20 anni, il nome Red Bull è affermato, tutti la conoscono, essendosi aggiudicata 7 titoli Piloti e 6 titoli Costruttori. Questa è la dimostrazione che con il lavoro si arriva ovunque. Anni fa questo team ci era apparso come la caricatura di Star Wars. Ora è un grand team che sta scrivendo pagine gloriose della Formula 1.
FOTO: Oracle Red Bull Racing