La Mercedes ha chiuso la stagione di Formula 1 2024 tra molte ombre. C'è stata anche qualche gioia, ma troppo poco per tracciare un bilancio positivo all’annata. Quarta scuderia nel mondiale costruttori, la casa tedesca è parsa molte volte confusa com'era capitato nel 2023. Quindi una vera svolta non c’è stata e adesso si trova a fronteggiare un grande cambiamento. Con la partenza di
Lewis Hamilton nel box non c'è più un campione del mondo, interrompendo una striscia che durava dal 2010. Già, perchè prima del britannico a vestire i panni dell'iridato in casa era stato
Michael Schumacher con la stella d'argento fino al 2013. Adesso argo ai giovani, ma sapendo che bisogna puntare a vincere.
Il 2024 ha mostrato le solite lacune
Tanti nel precampionato scorso si erano convinti che i problemi della W 15 fossero superati. La stagione ci ha detto altro, mostrando come la vettura andasse bene solo in alcuni circuiti mentre in altri faceva una fatica immensa. Persa in fretta la possibliità di giocarsi il titolo piloti o quello Costruttori, in Mercedes hanno almeno potuto indirizzare gli sforzi sulla sfida '25 con grande anticipo. Il lavoro nel reparto corsed di Brackley è tanto, da fare, anche perché adess che non c'è più un leader riconosciuto come Hamilton, c'è il rischio di non saper bene quale strada di sviluppo intraprendere.
L'hanno scorso Mercedes ha vinto quattro GP, dunque il potenziale c’era, ma che McLaren, Ferrari e Red Bull hanno lavorato meglio. La scuderia teutonica da quando è costretta ad inseguire introduce di continuo evoluzioni ma senza sapere in anticipo quanto siano efficaci. Troppo in questi ultimi anni la Mercedes ha dovuto fare marcia indietro. Questo negli anni d’oro non accadeva, anzi, era sempre all’avanguardia e riusciva ad essere almeno due passi avanti alle altre. Bisognerà aspettare il 2026 con i nuovi regolamenti per riavere una Mercedes competitiva? La speranza soprattutto per i suoi due piloti è che la situazione si possa aggiustare già nel 2025.
I piloti potevano fare di più?
Le quattro vittorie nella scorsa annata di Formula 1 sono state divise equamente tra i due piloti,
Lewis Hamilton e George Russell. Ma il morale a fine anno è stato comunque diverso. Russell è consapevole che adesso sarà lui la punta di diamante della squadra, dopo aver vissuto a lungo nella scomoda ombra di Lewis. L'ex scudiero è maturato tanto durante l’anno, ma ha commesso anche tanti errori individuali che non potrà più permettersi. Nelle categorie propedeutiche era un pilota costante e affidabile, gli servirà tornare a quel livello per compiere il salto di qualità.
Hamilton è stato il fuoriclasse che conosciamo solo a Silverstone, dove ha trionfato fra due ali di folla impazzita. Ma sul resto del campionato si può stendere un velo pietoso. L’anno dell’addio non è stato brillante, spesso è sembrato che la Mercedes abbia imposto scelte che al pilota non andavano a genio. Lewis è parso spento in molte occasioni e solo quando era davvero a posto, soprattutto in gara, ha mostrato le sue qualità. Ad Abu Dhabi nella sua ultima con la casa tedesca è risalito dal fondo sino ai margini del podio, avendo già in mente la Ferrari che lo aspetta.
La Formula 1 è pronta ad accogliere Kimi Antonelli
Al posto del mitico britannico ci sarà Kimi Antonelli. E' un'investitura molto pesante perchè le attese su di lui sono alte e i vertici della casa tedesca sono fiduciosi. Antonelli debutta in Formula 1 su una vettura top un privilegio molto raro. Speriamo che i tifosi capiscano la situazione e non si lancino in giudizi affrettati. La pietra di paragone non può essere Sir Hamilton, ma che al massimo gli altri debuttanti. La prima stagione della Mercedes senza campioni sta per avere in inizio: vedremo se basteranno Russell e un diciottenne di belle speranze per dare la caccia alla McLaren.
FOTO: Mercedes-AMG Petronas