di Marc Seriau/paddock-gp
Ottobre 2009: la società spagnola Inmotec Consultora Técnica annuncia i dettagli del suo progetto MotoGP in vista del
Campionato del Mondo 2010. Un prototipo da 800cc, l'Inmotec GPI 10 progettato a Pamplona, nel nord della Spagna, da ingegneri e designer guidati da Oscar Gorría. All'interno però si nasconde un motore
Akira Technologies al 100% progettato e prodotto a Bayonne.
Le origini del progetto
La società di ingegneria francese guidata da Sylvain Loumé vanta un know-how innegabile in molteplici campi, tra cui l'aeronautica e il motociclismo. In quest'ultimo campo è fatta ben conoscere lavorando sull'elettronica delle testate dei motori Kawasaki. 15 anni dopo, anche se la fabbrica di Akashi non ha mai comunicato niente in merito, una piccola parte del know-how di Akira si è esteso alle ZX-10RR ufficiali di Jonathan Rea e Alex Lowes nel Campionato Mondiale Superbike, nello specifico elettronica e motore.
In ogni caso, gli ingegneri di Bayonne realizzarono poi un V4 di 80° da 798cc che poteva girare a 19.000 giri ed erogare modestamente 215 cavalli dopo essere stato compresso a 15,8. Il peso del gioiello gestito dall'elettronica Bosch non ha superato i 21 chili con il suo cambio e il suo alesaggio di 82 mm supera di un piccolo millimetro il limite attuale. Lo avremmo voluto vedere in versione 1000cc a 90° per allinearsi ai gusti attuali...
Fine del tentativo MotoGP
Purtroppo l'avventura spagnola della Inmotec si è esaurita di fronte a questo progetto molto/troppo ambizioso (si trattava pur sempre di confrontarsi con i più grandi produttori mondiali!). Dopo qualche giro, il motore è tornato a Bayonne senza partecipare a nessuna corsa.
Da notare che questo non è l'unico tentativo di Akira Technologies di fare qualcosa di più che flirtare con la MotoGP. L'azienda basca infatti ha in seguito partecipato a pieno titolo all'avventura Avintia Kawasaki con Hector Barbera e Mike Di Meglio nel 2014. Per poi creare direttamente un telaio per il motore Kawasaki, testato da Dominique Aegerter a Jerez nel 2015.
Esiste anche un progetto ancora più vecchio, sviluppato con altri partner e salito l'anno scorso agli onori della cronaca, di cui forse riusciremo a parlarvi presto.