Formula 1: le cartoline dal Giappone, chi ride e chi piange

Formula 1
lunedì, 07 aprile 2025 alle 21:00
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Il paese del Sol Levante ci saluta con la convinzione che un giorno guarderemo a quest’era con molta nostalgia. Stiamo vivendo l’era di Max Verstappen e mentre si cerca di gridare al complotto di due auto diverse, bisognerebbe accettare la realtà che non sempre chi veste in rosso sia il più forte. Max sta lottando con un mezzo inferiore dimostrando che in Formula 1 il talento fa ancora tanta differenza ed aggiungo, per fortuna! La tappa nipponica vista l’ora e l’adrenalina in pista ha fatto sbadigliare non poco, ma non per questo le cartoline non sono partite da Suzuka, quindi vediamole insieme.

Le cartoline dei buoni propositi

Verstappen ha mandato una cartolina alla Red Bull con un samurai per rimanere in tema con il Giappone. Lui fa la differenza anche con una vettura inferiore, quasi a voler dimostrare che la sua fame non ha fine. La fame la mostra all’uscita dai box e la dimostra in qualifica quando vince già al sabato quando fa un giro perfetto, ai limiti della perfezione umana. Isack Hadjar ha spedito una cartolina ad Helmut Marko con il suo arrivo nel GP del Giappone. Hadjar ha conquistato i suoi primi punti in Formula 1 dopo un weekend stupendo, gli serviva per far capire a chi ancora avesse dubbi, che lui merita di stare sulla griglia più importante al Mondo. Olivier Bearman ha inviato una cartolina alla Haas con un bel dieci. Un decimo posto inatteso quello dell’esordiente britannico, ancor di più vedendo come il compagno ha chiuso diciottesimo a quasi 30 secondi da lui.
Charles Leclerc ha inviato una cartolina a Maranello con il posteriore della McLaren di Oscar Piastri. Il monegasco giunge ai margini del podio un bel passo in avanti, una bella iniezione di fiducia dopo la Cina, ma serve ancora tanto; tuttavia, questa volta il gap è stato minore ed allora prendiamo per una volta il lato positivo. Alexander Albon ha mandato una cartolina alla Williams con il cambio della sua FW47, visto che il thailandese sé ne è lamentato per tutta la gara arrivando comunque a punti. Ancora una volta e quindi sarà una riunione solare a Grove. Andrea Kimi Antonelli ha ricevuto da me una cartolina con il mio cuore, perché ieri mi ha emozionato troppo. Il fatto non è tanto il riaver avuto un pilota italiano ad essere leader di una gara di Formula 1 e nemmeno che sia il più giovane a farlo nella storia. La cosa più bella che ha fatto a Suzuka è stata quella di essere sempre vicino a George Russell in una pista a lui sconosciuta. Forza Andrea! La strada è quella giusta e Toto Wolff come tutta la Mercedes ti sta portando ad una crescita esponenziale.

Le cartoline del rammarico

Fernando Alonso ha spedito una cartolina all’Aston Martin per capire cosa manca. Perché è vero che è arrivato al traguardo questa volta ma è pur sempre fuori dai punti e Nando dopo tre gare è ancora fermo a zero. Carlos Sainz ha mandato una cartolina a tutta la Spagna con una sua foto a Suzuka. Questo perché sinceramente nessuno lo ha visto o, meglio, lo hanno visto per tutto tranne che per la guida. Errori su errori, iniziati già al venerdì quando sbaglia a fermarsi ai box e tira dritto, segno che ancora non c’è serenità. Pierre Gasly ha inviato una cartolina alla Alpine con una sveglia. Incredibile come il fine settimana del team francese sia stato ancora una volta nero. Povero Gasly che era tanto entusiasta di guidare nella scuderia del suo Paese.
Lewis Hamilton ha inviato una cartolina al suo ingegnere di pista Marco Adami. Il team radio di fine gara era pieno di tristezza ma anche pieno di voglia di credere in questo progetto e il Sette volte campione del Mondo non è uno che si abbatte di morale così facilmente. La McLaren ha mandato una cartolina ai suoi due piloti rimarcando l’obiettivo che la casa di Woking vuole raggiungere. La MCL39 è la vettura migliore e quindi Lando Norris ed Oscar Piastri devono sfruttarla al meglio. Certo vanno a podio entrambi ma non centrano il gradino principale. Gli appassionati di Formula 1 hanno spedito una cartolina a Liberty Media con un cuscino. La gara è stata piatta, ci sta per carità, non sempre si può avere una prova adrenalinica è come nel calcio quando capita uno zero a zero. La speranza è che queste gare siano poche, soprattutto sé di mattina presto.

La Formula 1 si sposta nel martoriato Medio Oriente

Lasciamo il Pacifico e quella zona dell’Asia ed andiamo in una zona al centro di troppi scontri geopolitici. Oggi sé si pensa al Medio Oriente si pensa alla guerra e ci si chiede come sì fa a correre un GP di Formula 1 vicino a tanta distruzione? Io spero che possa aiutare ad affievolire uno dei periodi più neri dalla Seconda guerra mondiale ad oggi. Indiscutibilmente ci crede poco anch'io, anzi, forse zero, ma sognare è ancora lecito in questo Pianeta no? Ed allora concentriamoci sul Bahrein. Nessuna sosta, da venerdì le vetture saranno di nuovo in pista. Verstappen è già pronto a mordere il codone delle McLaren e provare a sfruttare ogni errore del duo papaya.
FOTO: Oracle red Bull Racing

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