Il caos, la carambola, l’ansia, gli imprevisti. questa potrebbe essere la sensazione di una persona normale che va a giocare al casinò. Ma una domenica di 25 anni fa tutto questo turbinio di emozioni capitò in un un GP di Formula 1. Il Gran Premio d’Europa del 1999 viene descritto come una delle gare più folli della storia, per via degli incidenti e per via di quella sosta ai box Ferrari. Un giorno con tanti misteri ancora da risolvere, che si fatica a dimenticare. E' stata così incredibile che ce la ricordiamo bene, pare tutto accaduto solo una settimana fa. Torniamo allora al Nürburgring e lo facciamo andando a ricordare quel 26 settembre 1999.
La partenza di quella gara folle e quel misterioso pit stop
Le qualifiche del sabato avevano premiato Heinz Frentzen con la Jordan che incredibilmente era ancora in lotta per la conquista del Mondiale. In cima alla classifica appaiati il pilota della McLaren Mika Hakkinen e il pilota Ferrari Iddie Irvine. La gara scattò con il tedesco che mantenne la testa, ma ecco subito il primo colpo di scena. Damon Hill ebbe un problema alla prima curva con la sua Jordan e procedeva lento, Alexander Wurz non lo vide e lo prese in pieno. La Benetton di Wurz diventò incontrollabile colpendo in modo violento la Sauber di Pedro Diniz. Il brasiliano prese il volo ma per fortuna ne uscì bene. C’era bisogno così della Safety Car per ripulire la pista. La pioggia iniziava a scendere sul circuito tedesco verso il ventesimo giro, facendo rientrare i piloti.
Frentzen restò fuori, forte della sua posizione, mentre i due in lotta per il mondiale no. Hakkinen rientrò mentre si trovava secondo e volle difendersi soprattutto da Irvine che in quel momento era quinto. Nel corso del ventunesimo giro accade uno dei più grandi misteri della storia della Formula 1. Irvine venne richiamato ai box e l’irlandese chiese le gomme da asciutto. Ma il team si rifiutò. Eddie una volta ai box si posizionò sulla piazzola, ma accade qualcosa d’incredibile. I meccanici sembrarono impreparati e mancava una gomma, la posteriore destra! La sosta dell’irlandese durò quasi 30 secondi e una volta ripartito era ormai fuori dalla gara. L’idea di Irvine era geniale, visto che poco dopo la pioggia cessò e il suo rivale Mika dovette tornare ai box per mettere le gomme d’asciutto. Il problema era che anche lui montò quelle da pioggia. Un disastro per il pilota Ferrari. Ma non era ancora tutto in quella pazza domenica.
“È fermo Frentzen!”
Il tedesco della Jordan che non era rientrato lo fece al trentaduesimo giro ed era pronto ad effettuare la sua sosta da leader della gara. Una volta uscito dalla pitline però, la Jordan di Frentzen ebbe un problema e venne costretto al ritiro. La Jordan dichiarò che il problema riguardava la parte elettrica. Il pilota anni dopo, tuttavia, spiegò che si era dimentica di staccare il sistema antistallo e si giocò ogni sua possibilità iridata. Gianfranco Mazzoni all’epoca commentatore della RAI pronunciò queste parole che divennero storia: “è fermo Frentzen!”. Il motivo per cui divennero famose? È perché il caos più grande della storia della Formula 1 era appena iniziato al Nürburgring. David Coulthard con la McLaren passò in testa, ma al trentottesimo giro, la pioggia tornò e lo scozzese che montava ancora le gomme da asciutto andò lungo, finendo contro le barriere e salutando la gara.
Il primo posto dopo il ritiro di David finì nelle mani di Ralf Schumacher con la Williams mandando in visibilio il pubblico di casa. Il tedesco però si fermò nel corso della quarantaquattresima tornata e in prima posizione sale Giancarlo Fisichella. Sembra davvero inarrestabile e in Italia pensammo al miracolo con la Benetton. Ma al quarantanovesimo giro Fisichella finì in testacoda ritirandosi. Ralf tornava così in testa, ma non fece nemmeno un giro da leader. Venne costretto a tornare ai box da una foratura. Le sorti della gara passarono nelle mani di Johnny Herbert che volò a vincere con la vettura del team Stewart. Il britannico vinse la sua ultima gara, mentre per la squadra di Jackie Stewart fu l’unica della storia. Jarno Trulli con la Prost e Rubes Barrichello con l'altra Stewart completarono il podio. Quella gara di Formula 1 vide raggiungere il traguardo solo 9 piloti su 22 partiti.
La gara più folle della storia della Formula 1
Il 26 settembre di 25 anni fa entrò di diritto nella storia della Formula 1. Il modo in cui
Herbert vinse dopo che in molti furono colpiti da una maledizione ogni qualvolta si portavano in testa è ancora ricordato. Il ricordo più grande, tuttavia, è quello della sosta di Irvine che giunse settimo mentre Hakkinen quinto portandosi a +2. Il mistero dura ancora oggi: si dice che la Ferrari non voleva che Irvine vincesse il titolo, ma che a riportare il mondiale a Maranello dovesse essere Michael Schumacher. Il tedesco s’infortunò quell’anno e quindi l’irlandese divenne la punta della squadra, ma qualcuno non voleva che portasse l’1 sulla Jaguar. Altri o, meglio, la scuderia Ferrari, dichiarò che ci fu un pasticcio perché il pilota voleva le gomme slick e il team no e questo portò al caos all’interno del box. La verità non verrà mai svelata. Quello che possiamo dire è che quel giorno, Irvine perse una grande occasione. Il mondiale 1999 non aveva smesso comunque di stupire, perchè gli ultimi due appuntamenti che furono altrettanto thriller....
FOTO: social Formula 1