Il weekend di Monza è cominciato regalandoci sin da subito grandi sorprese. Il GP d’Italia ci ha proposto due frizzanti sessioni di prove libere libere serviti a testare vari aggiornamenti alle vetture. Questo è stato anche il giorno di Andrea Kimi Antonelli che ha effettuato i suoi primi chilometri in Formula 1. Il giovane ragazzo ha svolto la prima sessione al mattino con la Mercedes di George Russell. Kimi, tuttavia, ha finito in anticipo la sua sessione, per via di un errore che lo ha portato contro il muro. Questo piccolo errore però non deve allarmare o aprire dei casi. Tutti possono sbagliare, figurarsi chi è alle prime armi.
L’esordio di Kimi in Formula 1
Le tribune tutte colorate di rosso hanno avuto occhi anche per Antonelli, tutti oggi a Monza volevano vederlo. Fra tifosi e addetti ai lavori la curiosità è salta al massimo, questo era il suo venerdì. La Mercedes sembra puntare molto su di lui, come anche lo sguardo di Lewis Hamilton prima che il ragazzo italiano salisse sulla W15 con tanto d’in bocca al lupo dal sette volte campione del mondo di Formula 1. Una volta effettuate tutte le procedure del caso, il pilota ora in forza al team Prema in Formula 2 è potuto partire con la sua vettura della casa di Stoccarda.
La sua sessione è durata in realtà una decina di minuti, dieci minuti dove comunque ha dato prova di sé. Kimi ha fatto registrare anche un settore fucsia (il più veloce), per poi spegnere le sue ambizioni contro un muro. L’italiano classe 2006 ha perso il controllo della sua vettura mentre impostava la curva della Parabolica, per poi non riuscire più a fermare la corsa della sua W15. La macchina è andata a sbattere contro le protezioni, rovinandosi non poco. Tutti speravamo in un inizio migliore per il bolognese, ma sbagliare fa parte del gioco: se capita a chi è in Formula 1 da anni, figurarsi a chi è su questa vettura da meno di dieci minuti.
Kimi subito consolato da Toto Wolff
L’onestà ci porta a dire che peggio di così non poteva iniziare, sia per il suo morale che per i tanti haters che sin da subito si sono scatenati. Antonelli non dovrà dare troppo peso all’errore come non dovrà dare peso a chi sui social sa solo scrivere cattiverie. L’unica cosa a cui dovrà dare peso, sono le parole di rassicurazioni subito dopo il botto dette da Toto Wolff. Andrea ha subito chiesto scusa, con il team principal Mercedes che ha detto che non fa niente e che l’importante è che lui stesse bene. Va detto, che il nuovo asfalto non ha sicuramente aiutato, molti sono stati gli errori ed uno su tutti ha fatto il giro del mondo. Nella giornata di giovedi perfino Safety Car è andata a sbattere anche lei, un’immagine insolita in Formula 1.
L’annuncio di Andrea Kimi Antonelli in Formula 1 ancora deve arrivare, ma aldilà dell’errore Wolff non ha dubbi sul talento dell’emiliano. La Mercedes intende puntarci seriamente e ad oggi, non pare ci siano ostacoli in vista. Antonelli correrà questo GP d’Italia nella categoria Formula 2, dove deve dare seguito alle ultime uscite visto che si è comportato molto bene. Il nostro compito era quello di seguire i suoi primi passi e di non dar peso all’errore e lasciare che il giovane continui il suo percorso. Russell sicuramente si sarà risentito un po’ per la vettura danneggiata. Se ne farà una ragione.
Le due sessioni di oggi del GP d’Italia di Formula 1
Vediamo più nel dettaglio quello che è accaduto in pista. Nella prima sessione il giro più veloce è stato effettuato da Max Verstappen con Red Bull, subito dietro Charles Leclerc con la Ferrari. Una sessione che ha mostrato una bella forza del motore Ferrari, tanto che nelle prime 5 posizioni, ci sono 3 motorizzati da Maranello. Nella seconda sessione, che è andata in scena in orari più da qualifica e gara le cose sono cambiate. Il più veloce è stato Lewis Hamilton con la Mercedes davanti alla McLaren di Lando Norris. Le due rosse hanno fatto un bel lavoro, con Carlos Sainz terzo e Leclerc quinto. Domani le venti monoposto di Formula 1 effettueranno al mattino l’ultimo turno di libere, prima che nel pomeriggio si scatenino per la
qualifica.
FOTO: social Formula 1